Nella notte tra giovedì 10 e venerdì 11 dicembre un ragazzo di 15 anni fuggito dall’Afghanistan è stato scaricato da ignoti al casello autostradale di Imola. Il giovane, spaesato, ha chiesto aiuto bussando alla porta di un cittadino della zona, che lo ha soccorso e ha poi avvertito i carabinieri.
L’uomo si è trovato davanti alla porta di casa il ragazzino, in pantaloncini e t-shirt e tremante per il freddo. Sebbene il giovane non parlasse né italiano né inglese, ha fatto intendere di aver bisogno di aiuto. L’uomo lo ha accolto in casa offrendogli cibo e abiti caldi, per poi telefonare al 112.
Nel giro di qualche ora i carabinieri, con l’aiuto di un mediatore culturale che conosce la lingua, sono riusciti a ricostruire la storia del quindicenne: dopo essere scappato dall’Afghanistan, era arrivato in Italia via mare con un traghetto salpato dalla Grecia, dopo un viaggio di fortuna attraverso tutta la penisola balcanica.
Il giovane, dopo essere stato visitato al pronto soccorso dell’ospedale di Imola, è stato affidato ai servizi sociali, che gli hanno trovato una sistemazione in una struttura per minori della zona.
Si tratta del secondo caso del genere avvenuto nell’ultimo mese nel Bolognese: il 20 novembre scorso, infatti, un altro minore in fuga dall’Afghanistan era stato trovato nei pressi di un’area di servizio a Castel San Pietro. Denutrito e infreddolito, anche lui aveva raccontato di essere arrivato in Italia attraversando la penisola balcanica.






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