Raccoglievano fondi per ragazze madri al Campus universitario, 2 denunce per truffa

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La Guardia di Finanza di Parma ha denunciato alla locale Procura della Repubblica, per il reato di truffa, due persone che avevano allestito un banchetto per la raccolta fondi nella zona adiacente al “Campus” universitario.

L’operazione è scaturita dalla richiesta di intervento al numero di pubblica utilità “117” pervenuta da uno studente il quale, sollecitato dai due individui a donare una piccola somma di denaro per finanziare un’associazione Onlus impegnata nel sostegno delle ragazze madri, aveva chiesto loro alcune delucidazioni sulla concreta attività svolta, ricevendo risposte piuttosto evasive.

Sul posto è quindi intervenuta una pattuglia del Gruppo della Guardia di Finanza di Parma che ha proceduto ad identificare i due soggetti, rilevando nel contempo che l’associazione pubblicizzata quale Onlus, in realtà, corrispondeva ad una Società Cooperativa con sede a Roma, operante nel settore del commercio al dettaglio ambulante, costituita nel 2010 e che mai aveva presentato le previste dichiarazioni fiscali.

I due individui, uno di origini campane l’altro calabresi, sono risultati gravati da numerosi precedenti penali per truffa e spaccio di sostanze stupefacenti, nonché destinatari di obblighi di allontanamento da diverse città.

Nel corso delle perquisizioni personali, i due sono stati trovati in possesso di tre blocchetti di ricevute, due tesserini e diversi opuscoli pubblicitari riportanti l’intestazione della cooperativa e l’invito a donare per sostenere le ragazze madri, con alcuni richiami alle festività pasquali ed alla festa della donna. Tutto il predetto materiale, utilizzato per trarre in inganno gli ignari cittadini, è stato sottoposto a sequestro.

La raccolta fraudolenta di fondi o offerte costituisce un fenomeno subdolo e piuttosto diffuso ed è concreto il rischio che donatori in buona fede vengano raggirati.

Ne sono vittime anche le associazioni che effettivamente operano per la beneficenza ed il sostegno di lodevoli iniziative di carattere sociale.

Nei casi dubbi, il cittadino può segnalare alla Guardia di Finanza eventuali criticità, per gli opportuni controlli e verifiche.



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