Profughi, dieci storie vere: l’accoglienza a Reggio Emilia nel libro di Piergiorgio Paterlini

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La paura, la fame, la fuga da persecuzioni per poi incontrarne altre in qualche campo profughi, poi l’accoglienza, la speranza che rinasce, un nuovo cammino intrapreso, una nuova prospettiva e un progetto di vita: c’è tutto questo nelle dieci storie raccontate da Piergiorgio Paterlini nel libro “Profughi” – dieci storie vere”, in presentazione martedì 22 giugno al Chiostro della Ghiara.
Si tratta della seconda opera della collana MarRosso, lanciata un anno e mezzo fa dalla cooperativa sociale Dimora d’Abramo con l’editore Pendragon proprio per raccogliere esperienze, testimonianze e storie da proporre ai cittadini reggiani (con un’attenzione particolare ai giovani nella scuola e in diversi contesti di aggregazione) come strumento di riflessione sul tema dell’immigrazione, sulle sue ragioni e, ancor più, per dare un nome e un volto a persone spesso sconosciute e invisibili.
Il nuovo libro nasce all’interno del Progetto Sai-Siproimi (ex Sprar) del comune di Reggio Emilia, gestito dalla Dimora d’Abramo: dieci anni di attività e dieci storie che si presentano in occasione della Giornata mondiale del Rifugiato (20 giugno) “per rendere più visibili e più compresi – scrive in prefazione il presidente della Dimora d’Abramo, Luigi Codeluppi – i percorsi dei rifugiati che in questi anni si sono inseriti nel contesto reggiano”.
Dieci storie dolorose che diventano storie di “successo”, in un’accezione lontana da quella usata per divi della tv, dello sport e dello spettacolo, perché qui il successo – scrive l’autore, Piergiorgio Paterlini, “è soltanto l’approdo in una terra nuova, sconosciuta, con la vita che riparte dopo che hai perso tutto”.

Un successo – scrive in postfazione l’assessore al Welfare e Bilancio del Comune di Reggio Emilia, Daniele Marchi – che ha una misura nel sentire che ci viene fatto del bene e quello diventa casa, famiglia, amici”. “Lo stesso – aggiunge Marchi – vale per il “successo” di una città, perchè è importante avere servizi, risorse, competenze, ricchezza e lavoro, ma Reggio Emilia non diventa casa, famiglia e amici per la ricchezza delle opportunità, ma per la sua capacità di fare del bene”.
E’ proprio questo in “qualcosa in più che si mette in gioco nell’accoglienza”, scrive Codeluppi; “una reciprocità nei confronti della comunità in cui sono in campo reciproche paure, ma anche desideri, ambizioni, con lo sguardo di chi arriva che si intreccia con quello di chi accoglie e ne escono eventi imprevisti, riconoscimenti inattesi, distanze e riscoperte”.
E ne escono racconti: quelli che Piergiorgio Paterlini scrive partendo da interviste che presenta nelle narrazioni in prima persona che danno un volto, e non solo un nome, ai giovani rifugiati che parlano nel libro.

La presentazione di “Profughi – dieci storie vere” (in edizione fuori commercio realizzata in collaborazione e con il contributo del Servizio centrale Sai-Siproimi) è in programma, come si è detto, martedì 22 giugno nel Chiostro della Ghiara alle ore 18,00 (prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti al n. 0522-308082; e-mail: segreteria@dimoradabramo.it). Intervengono: Daniele Marchi (assessore Welfare e Bilancio del Comune di Reggio Emilia, Patricia Fantuzzi (presidente Federsolidarietà/Confcooperative Reggio Emilia), Luigi Codeluppi (presidente cooperativa sociale Dimora d’Abramo), Piergiorgio Paterlini (scrittore, giornalista), Antonio Bagnoli (editore). Il Teatro dell’Orsa proporrà la suggestiva narrazione di una delle storie contenute nel libro, mentre uno dei giovani rifugiati proporrà due canzoni originali composte per l’occasione e alcuni giovani offriranno le loro testimonianze di lettori.



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