Seppur con qualche ritardo, sono infine arrivate le scuse di Romano Prodi sullo spiacevole episodio che lo aveva visto protagonista nei giorni scorsi.
“Il gesto che ho compiuto appartiene a una mia gestualità familiare. Mi sono reso conto, vedendo le riprese, di aver trasportato quasi meccanicamente quel gesto in un ambito diverso. Ho commesso un errore e di questo mi dispiaccio. Ma è evidente dalle immagini e dall’audio che non ho mai inteso aggredire, né tanto meno intimidire la giornalista”.
“Questa vicenda – ha aggiunto – mi offre l’occasione per una riflessione che forse è utile. Penso sia un diritto di ciascuno, non importa affatto quale ruolo abbia ricoperto nella vita, rivendicare la propria storia e la propria onorabilità e non accettare, come un destino inevitabile, la strumentalizzazione e persino la derisione dilaganti, anche grazie alla potenza della Rete. Come se un’intera vita non contasse, come se il futuro non esistesse”.
Il 22 marzo scorso l’ex presidente del consiglio, a margine della presentazione del suo ultimo libro, aveva sbottato dopo una domanda postagli da Lavinia Orefici, giornalista di Mediaset, sul manifesto di Ventotene, e durante la risposta – dai toni un po’ sopra le righe, perlomeno per gli standard solitamente molto pacati del Professore – Prodi si era avvicinato alla giornalista e l’aveva toccata. Tirandole i capelli, come aveva poi denunciato la stessa giornalista; appoggiandole solo una mano sulla spalla, secondo l’autodifesa di Prodi.
Poi, nella serata del 25 marzo, durante la trasmissione di La7 “DiMartedì” condotta da Giovanni Floris, era andato in onda un video che smentiva la versione di Prodi: come si vede chiaramente nel filmato, il Professore afferra effettivamente una ciocca di capelli della giornalista e la strattona, seppur leggermente, con fare un po’ paternalista.
Qui non c’entra nulla il Prodi Politico o quello che ha fatto di positivo in passato. Se si è onesti intellettualmente, qui si ammette che ha fatto un grande errore. Lo avesse fatto a me lo avrei mandato a quel paese onestamente. pic.twitter.com/DOZ4FRmT5o
— Ivan_Grieco (@Ivan_Grieco) March 26, 2025
Un gesto sicuramente poco gradevole e da condannare, che senza dubbio avrebbe meritato delle scuse e un’ammissione di responsabilità meno tardiva. Scuse che, a quattro giorni di distanza, sono infine arrivate.






Ultimi commenti
Ma è Vannacci o Alberto Sordi nei panni di Nando Mericoni?
Grande! Evviva l'a sè sore al cerchiobottismo!
...zzo! In effetti si sentiva il bisogno di una forza centrorifromistanèdidestranèdisinistra dalle radici democristianucole ma anche laiche però non troppo e che guardi alle reali