Prima allerta smog del 2026 in Emilia: misure emergenziali, si salva solo la Romagna

smog auto nera

In Emilia-Romagna l’anno nuovo inizia con una brutta notizia sul fronte dell’inquinamento atmosferico. Il primo bollettino dell’Arpae “Liberiamo l’aria” del 2026, quello di venerdì 2 gennaio, ha certificato infatti uno scenario negativo in tutte le province emiliane della regione, secondo i criteri stabiliti dal Piano aria integrato regionale (Pair) della Regione Emilia-Romagna per la riduzione delle concentrazioni degli inquinanti più critici nel periodo autunnale e invernale.

Il monitoraggio di fine settimana ha evidenziato una situazione da “bollino rosso” in tutti i territori provinciali emiliani, da Piacenza a Ferrara; salve, invece, le tre province della Romagna. Secondo il modello previsionale, che applica una modalità predittiva (basata su un sistema integrato di modellistica meteorologica e di qualità dell’aria) che punta a ridurre gli accumuli di Pm10 intervenendo in anticipo, nei prossimi giorni sono attesi superamenti del valore limite giornaliero delle polveri sottili nelle stazioni di rilevamento dell’inquinamento atmosferico di tutte le province in questione.


Per questo motivo, da sabato 3 gennaio in tutto il territorio emiliano scatteranno di nuovo le misure emergenziali per la qualità dell’aria, che prevedono (oltre a tutte le limitazioni strutturali alla circolazione già in vigore dallo scorso primo ottobre, e cioè: stop ai veicoli diesel fino a Euro 4, a benzina fino a Euro 2, a gpl/benzina e metano/benzina fino a Euro 2, a ciclomotori e motocicli fino a Euro 2) anche lo stop ai veicoli diesel euro 5 e a quelli dotati del sistema Move-in dalle 8.30 alle 18.30 nei centri abitati interessati dai provvedimenti.

Visto lo stato di allerta smog, saranno inoltre vietati la sosta dei mezzi con il motore acceso e l’utilizzo di biomasse legnose (legna, pellet, cippato e altro) per il riscaldamento domestico (a meno che non siano l’unica fonte di riscaldamento a disposizione) nei focolari-caminetti aperti (o che possono funzionare aperti) e nei generatori di calore con classe di prestazione emissiva fino a 3 stelle (comprese); vietati, inoltre, anche lo spargimento di liquami zootecnici e qualsiasi forma di combustione all’aperto (residui vegetali, falò, barbecue, fuochi d’artificio).

Le limitazioni extra saranno in vigore almeno fino a lunedì 5 gennaio (compreso), giorno in cui sarà disponibile il nuovo bollettino dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale dell’Emilia-Romagna: l’aggiornamento sullo stato dell’inquinamento atmosferico determinerà in ognuna delle singole province l’eventuale ulteriore proroga del periodo di validità delle misure aggiuntive oppure, in caso contrario, la fine (temporanea) del regime emergenziale.



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