“È stata un’assemblea molto interessante quella tenuta in Piazza Prampolini giovedì che ha ribadito l’importanza della scuola e dell’università, in un momento in cui ci sono troppi dubbi e poche, pochissime certezze.” Lo dichiarano Thais Bonini e Marco Vassalotti del Comitato Marielle Franco di Possibile, a margine dell’assemblea “La scuola in piazza”, tenutasi in Piazza Prampolini oggi a Reggio Emilia.
“Abbiamo ascoltato studenti, docenti, precari, educatrici ed educatori, genitori, ricordare che l’Italia è tra i paesi in Europa con il più basso livello di laureati, il più alto livello di dispersione scolastica, gli investimenti in scuola, università e ricerca più bassi rispetto al PIL, i più alti livelli di precariato del personale scolastico”, aggiungono gli esponenti di Possibile. “Storture e ritardi decennali di un’istituzione che pian piano è stata svuotata, diventando solo il luogo dove i genitori possono depositare i figli per qualche ora e si producono lavoratori. Storture e ritardi che, con l’emergenza Covid, sono diventati più evidenti, e su cui è finalmente arrivato il momento di intervenire.”
“A intervenire – concludono gli esponenti del partito fondato da Giuseppe Civati e guidato da Beatrice Brignone – può essere solo la politica. E ci rattrista che oggi non ci fossero rappresentati delle istituzioni, ad ascoltare le voci di preoccupazione e di proposta che si sono fatte sentire in piazza. Priorità alla scuola non è uno slogan. È un’esigenza democratica. E se è vero che non si poteva fare tutto in sei mesi, si poteva fare molto, molto di più che lasciare i presidi con il metro in mano e gli alunni a piedi. E ora si deve fare tantissimo”.






Ultimi commenti
Ma cosa state a sorprendervi... è soltanto la vostra percezione!
Ma per carità... che triste/tristo e inqualificabile parassitismo
Il problema è che sono considerati più gli immigrati che il popolo italiano. In questo periodo non abbiamo nessuno che ci aiuta ne destra e
Importante è far parlare, le soluzioni non hanno importanza
la prima che hai detto....sicuramente. Perche' delinquenza ed insicurezza sono per lo piu' percezioni soggettive. Segui la dottrina di Don Massari ed accogli anche tu