Perquisizioni al Municipio di Reggio Emilia, partono i ricorsi da parte delle 15 persone indagate, tra dirigenti della pubblica amministrazione, politici e professionisti. La scorsa settimana, trascorsi pochi giorni dalle elezioni, la Guardia di Finanza è stata impegnata in un blitz con sequestri di carte, computer e agende presso il Comune di Reggio Emilia, in piazza Camillo Prampolini, studi di professionisti e abitazioni private. Al centro dell’inchiesta della magistratura reggiana presunte irregolarità su appalti e nomine del governo cittadino.
In queste ultime ore, però, alcuni tra gli indagati, probabilmente con l’intento di raccogliere più informazioni sull’indagine, tramite i propri legali stanno facendo ricorso per ottenere il dissequestro del loro materiale.
Inchiesta a parte tuttavia la mappa dirigenziale del Comune dovrà essere necessariamente rivista, anche in base al fatto che alcuni di loro, come nel caso di Santo Gnoni (servizio legale) e Paola Cagliari (istruzione e scuole), i cui nomi figurano tra i 15 indagati, stanno per imboccare la via della pensione.






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Sei andato a sQuola in Irpinia durante il terremoto o hai la terza elementare conseguita alla sQuola Radio Elettra?
Uhm...punti di vista. Rincresce che non abbiano messo alla ghigliottina il buon Calenda: almeno ci si ricorderebbe che esiste.
Il nome please?
Direttore, anche continuare a sottovalutare le azioni di Casa Bettola puo' portare a rendere poi la situazione irrimediabile....(vedi recenti fatti di Torino....con altro centro […]
Casa Bettola, se non ci fossero bisognerebbe inventarli, ma anche no....hanno sempre e solo ragione loro....hanno letteralmente pestato una m.....con questa iniziativa che va ben […]