Parma nega la sala al neofascista Fiore

Roberto Fiore

Il leader neofascista Roberto Fiore non potrà parlare nella Sala Civica del Comune di Parma, quartiere San Pancrazio, dove ne era stata annunciata la partecipazione a un’iniziativa politica della formazione di ultradestra Forza Nuova.

Lo ha dichiarato stamani il vicesindaco di Parma, Marco Bosi, dopo che in città si era levato un coro di proteste partito da sindacati e associazioni antifasciste e approdato in municipio con una richiesta di chiarimenti del capogruppo del Pd Lorenzo Lavagetto. Bosi ha fatto riferimento alla disposizione transitoria della Costituzione che vieta la ricostituzione del disciolto partito fascista e ai relativi protocolli recepiti in sede locale sul piano normativo.

Quasi sessantenne, undici figli, Fiore è tra i nomi più noti dell’eversione neofascista italiana. Fondatore negli anni Settanta del movimento estremista Terza Posizione, venne condannato nel 1985 per banda armata e associazione sovversiva. Fuggito a Londra, dove secondo numerose fonti collaborò con i servizi segreti britannici, rientrò in Italia in ottime condizioni economiche e riprese presto l’attività politica fondando il movimento denominato Forza Nuova.

Il partito, di dimensioni assai ridotte secondo le varie consultazioni in cui si è presentato, si colloca oggi nell’area dell’estrema destra ed esprime posizioni esplicitamente xenofobe e omofobe. In diverse occasioni militanti vicini a Forza Nuova sono stati coinvolti in atti di violenza a sfondo politico.



Ci sono 2 commenti

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  1. Antitaliano

    Ah, dimenticavo: qualcuno mi spiega perchè gli amanti della dittatura (da Togliatti a questo syNpaticone) non sorridono mai? Cos’è, sono accomunati da una forma di paresi?

  2. Antitaliano

    undici figli
    Oh, ma questo qui non lo sa che il pianeta è sovraffollato? Vuol fare concorrenza a Del Rio? O è musulmano? Chissà come mai, di tornitori con undici figli se ne conoscono pochi…


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