Ottomila euro di contributi europei non dovuti, nei guai azienda reggiana di coltivazioni miste

Guardia di finanza controlli ufficio

Le Fiamme Gialle del comando provinciale di Reggio hanno accertato ipotesi di gravi irregolarità a carico di un’azienda reggiana operante nel settore delle coltivazioni miste di cereali, legumi e semi oleosi.

I militari della Guardia di finanza di Correggio, dopo aver effettuato le indagini, hanno scoperto che tra il 2014 e il 2020 l’impresa era riuscita a beneficiare indebitamente di ottomila euro di contributi europei messi a disposizione dall’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura dell’Emilia-Romagna (Agrea), correlati alla coltivazione di un terreno preso in affitto fuori dal territorio regionale.

Secondo gli accertamenti, infatti, l’azienda non aveva mai coltivato il terreno per il quale erano stati richiesti e ottenuti i contributi europei: per questo motivo all’imprenditore è stata comminata una sanzione amministrativa e la vicenda è stata segnalata all’Agrea, che provvederà all’immediata sospensione delle erogazioni in itinere e avvierà l’iter per il recupero delle somme illecitamente percepite dall’azienda.

L’attività investigativa dei finanzieri reggiani si è avvalsa dell’ampio patrimonio informativo contenuto nelle banche dati, le cui informazioni sono state poi incrociate con le evidenze emerse durante l’analisi della documentazione prodotta dall’azienda per la richiesta dei contributi; è stato inoltre necessario l’intervento del reparto della Guardia di finanza territorialmente competente per verificare “in loco” l’effettiva attuazione sul terreno in questione dei piani colturali descritti nella domanda presentata dall’azienda all’Agrea.



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