La pagina “6000 sardine” è stata oscurata “senza giusta causa alle ore 21 del 24 novembre”. E’ quanto comunica il movimento delle “sardine” su una pagina social gemella. “In mancanza di post offensivi, violenti o lesivi dei diritti della persona, è stata comunque bersaglio di un gran numero di segnalazioni. Questo ha generato l’oscuramento della pagina. Si vede che un mare silenzioso fa molto più rumore di quanto si possa pensare”, scrivono.
Ma oggi è tornata visibile agli utenti di Facebook la pagina ‘6000 Sardine’ e così anche quella ‘6000 Sardine 2’ che era stata creata per l’alto numero di adesioni a quella originale. Il blocco era stato annunciato con un comunicato dai creatori del movimento spontaneo che ieri, in occasione della visita di Salvini, ha richiamato in piazza anche a Rimini 7mila persone.
“La pagina 6000 sardine è di nuovo on-line! ‘La pagina non presenta violazioni’. In attesa di ricevere ulteriori chiarimenti tecnici sull’accaduto, se dovesse succedere di nuovo, invitiamo tutti a pazientare e non creare pagine, gruppi o eventi alternativi. Generano confusione e disorientamento”, si legge sulla pagina ufficiale del movimento nato a Bologna. “Ogni attacco o problema sui social riempirà semplicemente di più le piazze. Per chi non l’avesse capito… Grazie a tutti!”, prosegue il messaggio.






Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?