Nella notte tra mercoledì 28 e giovedì 29 luglio il nuotatore emiliano Gregorio Paltrinieri ha vinto la medaglia d’argento negli 800 metri stile libero ai giochi olimpici di Tokyo 2020. Un risultato un po’ a sorpresa, visto che l’atleta di Carpi – nonostante si presentasse da campione del mondo in carica sulla distanza – era arrivato all’appuntamento olimpico al termine di un percorso piuttosto travagliato: lo scorso giugno, infatti, aveva contratto la mononucleosi ed era stato costretto a saltare circa un mese di allenamenti, proprio nel momento clou della preparazione, fattore che aveva addirittura messo in dubbio la sua stessa partecipazione ai Giochi.
A riprova delle difficoltà incontrate, Paltrinieri si è qualificato per la finale facendo segnare solo il settimo tempo, e lasciando ipotizzare dunque un piazzamento fuori dalla zona medaglie. Invece, con una gara nella quale è andato all’attacco fin da subito, Paltrinieri è riuscito a guadagnare immediatamente un buon vantaggio in vasca che ha poi mantenuto quasi fino alla fine, e che lo ha aiutato negli ultimi metri a difendersi dagli assalti dei suoi rivali più temibili.
La rimonta è riuscita solo allo statunitense Robert Finke, che ha vinto l’oro con il tempo di 7 minuti e 41,87 secondi; subito dietro proprio Paltrinieri, che ha chiuso in 7 minuti e 42,11 secondi, anticipando di soli 22 centesimi l’ucraino Misha Romanchuk. Si tratta della seconda medaglia olimpica di Paltrinieri, dopo l’oro conquistato nel 2016 alle Olimpiadi di Rio nei 1.500 metri stile libero.
“Dire che quel che ho fatto oggi è un miracolo è poco: ho preso un argento col cuore”, ha commentato l’azzurro al termine della gara: “Dopo la mononucleosi ho avuto paura di tutto. Ero un Dio, vincevo tutto, mi sono dovuto fermare un mese e ricominciare dal basso. Un mio carissimo amico ieri sera mi ha scritto: queste finali si fanno col cuore, non con la testa. Ho seguito il suo consiglio”.
“Ho ritrovato le mie sensazioni: sono venuto qui per fare tre gare, e ora sono sulla buona strada. Oggi sono un altro Greg rispetto a quello che in allenamento non si ritrovava: ho bisogno di un punto di appoggio, e invece negli ultimi mesi non mi sentivo più un supereroe. Ma oggi ho nuotato in modo diverso: sarà difficile, soprattutto nei 1.500 metri, ma ora ci sono”.
L’atleta carpigiano, oltre agli 800 metri stile libero, nei prossimi giorni gareggerà anche nei 1.500 metri stile libero e nella 10 km in acque libere.







Ultimi commenti
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno
A fronte del pacchetto per abortire, il semplice buonsenso suggerisce di aborrire le su.esposte innovazioni mordi e fuggi in pausa pranzo. Incommentabili. Di questo
Ai bambini/bambine, piccoli esseri umani in erba, serve anche coltivare la parte spirituale che è quella che eleva al di sopra del mondo animale le […]
La nipote di Sandokan ha la singolare capacità di irritare ogni volta che (inutilmente) apre bocca. Il burdigone con difficoltà deambulatorie oggi non si è
No mi dispiace Reggio è pure Matildica e tutto lo fa ancora sentire... persino la famiglia materna di Loris Malaguzzi lo dimostra. Nobiltà di mente