Domenica 22 marzo il Ministero della Salute, di concerto con il Ministero dell’Interno, ha emanato un’ordinanza in materia di spostamenti che stabilisce il divieto per tutte le persone di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati sul territorio di un Comune diverso da quello in cui si trovano attualmente, salvo che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di assoluta urgenza oppure per motivi di salute.
Viene cancellata, dunque, la possibilità di rientrare al proprio domicilio, presso la propria abitazione o residenza, prevista invece nel Dpcm dell’8 marzo scorso (all’articolo 1, comma 1, lettera a).
Le disposizioni dell’ordinanza, valide su tutto il territorio nazionale e necessarie per il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Coronavirus, saranno in vigore fino al 3 aprile e sono state successivamente incorporate anche nel nuovo decreto della presidenza del Consiglio dei ministri firmato dal premier Giuseppe Conte nella giornata di domenica.






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