Le possibili conseguenze sul governo del voto in Emilia, fissato per domenica 26 gennaio, hanno contribuito ad alzare un tasso di interesse pubblico altrimenti assai scarso. Questo porterà a un auspicabile ritorno a un margine adeguato di partecipazione alle urne, tratto tipico in questa regione e clamorosamente disatteso in occasione dell’ultima tornata (le elezioni anticipate dalle dimissioni di Errani videro una gigantesca diserzione al voto, si recò alle urne un elettore su tre).
Una gran parte dei cittadini ignora non solo le competenze ma la stessa esistenza dell’Assemblea legislativa. La maggioranza ignora i battibecchi quotidiani tra Bonaccini e Borgonzoni, i media faticano a raccontare una campagna elettorale che si compone di addetti ai lavori a caccia di preferenze e poco più, stante un confronto tra candidati del tutto sbilanciato sul marketing e lontano anni luce da un confronto politico-tecnico approfondito sui temi di competenza (i quali non mancherebbero, a iniziare dalla sanità).
I riflettori sono accesi sulla ribalta nazionale poiché un’eventuale sorprendente vittoria del centrodestra terremoterebbe gli equilibri romani e porterebbe a una probabile conclusione anticipata della legislatura.
Risultato non impossibile, ma improbabile. Bonaccini è in testa nei sondaggi, anche se non tutti tra di essi concordano, e la Borgonzoni viene considerata da molti come una figura inesperta e inadeguata al ruolo.
Chiunque vinca erediterà comunque la gestione legislativa di una tra le regioni messe meno peggio in Italia, dove crescita e lavoro esistono ancora seppure ai minimi termini, e potrà fregiarsi di rappresentare un’area geopolitica di prim’ordine.






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"E molte delle conquiste per cui si è battuta hanno contribuito a rendere il nostro Paese più consapevole e più capace di riconoscere la dignità […]
e vorrei anche vedere che la Regione mi impedisse di circolare col mio veicolo Euro 5 dopo che mi ha applicato un aumento del bollo di
... Quel che è certo è che al suo arrivo nel più alto dei Cieli, essa troverà le anime di quei bimbi mai nati protese […]
Farcire qualsiasi cosa con “città antifascista” ha veramente rotto, stereotipo prezzemolato stantio e senza senso innalzato a stendardo della verità pura (solo ostentata ma niente […]
Aaah se ci fossi io