Nasce la Rete regionale dei Centri di Senologia dell’Emilia-Romagna: potrà contare su 12 strutture di riferimento in tutto il territorio, che lavoreranno con standard di qualità, modalità organizzative e di funzionamento uniformi.

A istituirla, una delibera della Giunta regionale approvata nei giorni scorsi che individua la strutturazione territoriale della Rete; definisce il modello organizzativo a cui tutti i Centri dovranno fare riferimento, per garantire la massima efficienza operativa e la sinergia dei risultati; stabilisce la costituzione di un coordinamento permanente che avrà anche il compito di monitorare i risultati raggiunti, a conclusione del percorso riorganizzativo in capo alle Aziende sanitarie.
Obiettivi e criteri di qualità della Rete dei Centri di senologia
Il Centro di senologia è la struttura nevralgica operante all’interno del percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale del tumore alla mammella, capace di garantire un modello di assistenza altamente specializzato.
Il documento approvato dalla Giunta regionale definisce i requisiti di qualità che il Centro deve avere per appartenere alla Rete regionale e per assicurare un’adeguata esperienza specialistica, tra cui l’associazione positiva fra volume di attività chirurgica per centro e per operatore e i migliori esiti della chirurgia per tumore maligno della mammella, livelli di competenza clinica di tutti i professionisti, la presa in carico della donna attraverso la valutazione multidisciplinare e la continuità assistenziale tra il Centro e il territorio (medicina generale), l’omogeneità dei protocolli clinici.
Il documento specifica inoltre l’assetto organizzativo del Centro, definendo i ruoli decisionali e le responsabilità, nonché tempi, procedure e percorsi da seguire nelle varie fasi dell’assistenza, dalla diagnosi alla terapia al follow up.
I Centri di senologia sul territorio. Questa la strutturazione sul territorio. Provincia di Piacenza: Centro di Senologia Ospedale di Piacenza; Parma: Centro di Senologia Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma; Reggio Emilia: Centro di Senologia Arcispedale Santa Maria Nuova-Irccs di Reggio Emilia; Modena: Centro di Senologia Ospedale di Carpi; Centro di Senologia Azienda Ospedaliera-Universitaria di Modena; Area Metropolitana di Bologna: Centro di Senologia Ospedale Bellaria; Centro di Senologia Azienda Ospedaliera-Universitaria di Bologna; Centro di Senologia Ospedale di Imola; provincia di Ferrara: Centro di Senologia Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara; Ravenna: Centro di Senologia Ospedale di Ravenna; Forlì-Cesena: Centro di Senologia Ospedale di Forlì (integrazione con Irccs-Irst di Meldola); Rimini: Centro di Senologia Ospedale Sant’Arcangelo di Romagna.
Diagnosi precoce del tumore al seno: come funziona in Emilia-Romagna. In Emilia-Romagna il carcinoma della mammella è responsabile del 29% dell’incidenza dei tumori maligni nel sesso femminile e del 15% della relativa mortalità, con oltre 4.500 nuovi casi all’anno.
Dal 1996 è attivo il programma di screening per la diagnosi precoce del tumore della mammella per la fascia di età dai 50 ai 69 anni e dal 2010 è stato esteso alle fasce 45-49 e 70-74 anni. Ogni anno vengono invitate circa 500.000 donne (copertura del 100% della popolazione bersaglio), con un’adesione del 75% a cui si aggiunge un ulteriore 10% che effettua la mammografia al di fuori del programma.
Dal 2012, è attivo un percorso regionale per l’individuazione e la sorveglianza delle donne a rischio ereditario di tumore alla mammella/ovaio. Dal 2005, inoltre, è stato avviato un processo di riorganizzazione dell’offerta chirurgica per tumore della mammella che ha comportato una progressiva concentrazione della casistica: nel 2017 il 94% degli interventi sono stati effettuati in ospedali pubblici e quasi completamente ad alto volume di casi trattati.






Ultimi commenti
Un'opera utile che la sinistra non ha mai voluto....si vede che non la puo' progettare Calatrava se no ne avrebbe gia' fatte due.......
Pare che i fricchettoni di Casa Bettola temano una incursione dei Keyboard Lions di destra, le cui fila ovviamente saranno rinforzate dalle teste di c...(uoio)
Situazione consolidata nel silenzio (?) delle istituzioni pro askatasuna. Nulla di nuovo, come sempre
Già, anch'io vorrei conoscerlo: non si comprende il rispetto nei confronti di un tal figuro!
Per le persone che approvano, propagandano l'aborto del nascituro come "diritto" intoccabile la "decapitazione" anche simbolica del nemico politico è ammissibile. Altrettanto per chi vuole […]