“Ayrton è stato un esempio di applicazione, duro lavoro e fede in Dio”, spiega lo street artist: “E’ un simbolo brasiliano, di cui siamo molto orgogliosi e che ci serve da ispirazione”. In un dettaglio del casco è presente anche una bandiera austriaca, un omaggio a Roland Ratzenberger, che perse la vita il giorno precedente: “Senna voleva onorare il collega in quella stessa gara”. La storia di Senna è presente, invece, sulla fascia gialla del casco, in cui si mostra l’inizio della sua carriera sui kart. La tecnica usata da Kobra è solo quella dello spray e smalti da compressore, dopo aver suddiviso la parete in tanti quadrati, dove a ognuno, corrisponde un colore o sfumatura diversa. L’opera arricchisce la facciata del museo della pista dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, la stessa dove Ayrton se n’è andato, il primo maggio di 25 anni fa.






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Sei andato a sQuola in Irpinia durante il terremoto o hai la terza elementare conseguita alla sQuola Radio Elettra?
Uhm...punti di vista. Rincresce che non abbiano messo alla ghigliottina il buon Calenda: almeno ci si ricorderebbe che esiste.
Il nome please?
Direttore, anche continuare a sottovalutare le azioni di Casa Bettola puo' portare a rendere poi la situazione irrimediabile....(vedi recenti fatti di Torino....con altro centro […]
Casa Bettola, se non ci fossero bisognerebbe inventarli, ma anche no....hanno sempre e solo ragione loro....hanno letteralmente pestato una m.....con questa iniziativa che va ben […]