“Ayrton è stato un esempio di applicazione, duro lavoro e fede in Dio”, spiega lo street artist: “E’ un simbolo brasiliano, di cui siamo molto orgogliosi e che ci serve da ispirazione”. In un dettaglio del casco è presente anche una bandiera austriaca, un omaggio a Roland Ratzenberger, che perse la vita il giorno precedente: “Senna voleva onorare il collega in quella stessa gara”. La storia di Senna è presente, invece, sulla fascia gialla del casco, in cui si mostra l’inizio della sua carriera sui kart. La tecnica usata da Kobra è solo quella dello spray e smalti da compressore, dopo aver suddiviso la parete in tanti quadrati, dove a ognuno, corrisponde un colore o sfumatura diversa. L’opera arricchisce la facciata del museo della pista dell’Autodromo Enzo e Dino Ferrari, la stessa dove Ayrton se n’è andato, il primo maggio di 25 anni fa.






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Il Comune di Reggio Emilia scopre il valore delle associazioni solo se sono quelle "giuste" (AQ16, Mondoinsieme...). Ci sono tante associazioni reggiane attive da ben […]
Ma sì, concedete alla crema della moderna società multietnica una onorificenza, sicuramente ve ne saranno grati e soprattutto riconoscenti.
Però se un giornale, magari targato Tosinvest, manda messaggi subliminali ad un magistrato, va tutto bene, o sono ragazzi esuberanti che si lasciano andare?
Pweò se un giornale, magari targato Tosinvest, manda messaggi subliminali ad un magistrato, va tutto bene, o sono ragazzi esuberanti che si lasciano andare?
Siamo tutti in trepidante attesa di un servizio di Telepartito (pardòn: Telepeggio) in cui qulache anima bella, dolce, candida e pura ci spieghi che la