Nella notte tra mercoledì 16 e giovedì 17 luglio è morto, all’età di 72 anni, Raffaele Leoni, che tra le altre cose fu sindacalista della Cgil, assessore della Provincia di Reggio per due mandati (dal 1995 al 1999 con delega a formazione e ricerca e dal 1999 al 2004 con delega a sapere e lavoro), presidente del consiglio di amministrazione dell’Asp Rete – Reggio Emilia Terza Età (dal 2010 al 2015) e poi dell’Asp Reggio Emilia – Città delle Persone (dal 2016 al 2021), dirigente locale del Partito Democratico.
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La Provincia di Reggio ha espresso “profondo cordoglio per la scomparsa di Leoni, figura di primo piano delle politiche sociali e sociosanitarie del nostro territorio, che ha ricoperto ruoli chiave sia in ambito istituzionale che tecnico-amministrativo, sempre con competenza, passione e spirito di servizio. Assessore provinciale dal 1995 al 2004, è stato protagonista delle trasformazioni legislative che hanno segnato il decentramento amministrativo e la nascita del welfare territoriale moderno. In particolare, ha governato il trasferimento di competenze dallo Stato alle Province in materia di scuola, edilizia scolastica, formazione professionale, politiche per il lavoro e fondi strutturali europei, contribuendo anche in modo determinante agli accordi per l’insediamento della sede reggiana dell’Università di Modena e Reggio”.

“È stato una persona di valore e con valori”, ha aggiunto il presidente della Provincia Giorgio Zanni: “Un servitore pubblico autentico, capace di tenere insieme visione e concretezza, dialogo e responsabilità. Ha lasciato un’impronta duratura nelle istituzioni e nella comunità reggiana, e il suo ricordo resterà vivo nel lavoro quotidiano di chi si occupa di servizi alla persona”.
Il sindaco di Reggio Marco Massari lo ha ricordato come “uomo politico brillante, gentile ed equilibrato, ha partecipato alla vita pubblica della città con passione e spirito collaborativo, guidato nella sua azione amministrativa da principi di condivisione, solidarietà, ascolto e attenzione ai più fragili. A nome di tutta l’amministrazione comunale ci stringiamo ai familiari per un lutto che priva la nostra comunità di una figura importante, di grandi competenze, di impegno e umanità, che si è spesa al servizio della nostra comunità”.
La notizia della scomparsa di Leoni ha suscitato “profondo cordoglio” in Asp Reggio Emilia – Città delle persone, che ne ricorda con gratitudine “l’impegno e la dedizione alle persone accolte nei servizi aziendali e l’attenzione rivolta al personale e alla comunità. Leoni è stato uno dei principali artefici del processo di unificazione delle Asp del Comune di Reggio, culminato nella nascita dell’attuale realtà che coordina e gestisce i servizi per le persone più fragili del territorio. Un progetto ambizioso, frutto della fusione tra Rete – Reggio Emilia Terza Età e Osea, l’ente che a sua volta comprendeva l’Opera Pia Artigianelli e l’Istituto Santi Pietro e Matteo. Il consiglio di amministrazione, la direzione di Asp Reggio Emilia – Città delle Persone e tutto il personale esprimono profonda vicinanza alla famiglia, ricordandolo come un uomo di grande umanità e competenza, capace di lasciare un segno nella storia dei servizi sociali reggiani”.
Lo ricorda così l’assessore regionale all’agricoltura Alessio Mammi: “Raffaele Leoni l’ho conosciuto quasi 30 anni fa, io rappresentante delle associazioni studentesche, lui assessore provinciale alla scuola: impossibile dimenticare l’affetto e la comprensione sempre dimostrati nei confronti delle istanze di noi studenti e una grande solidarietà intergenerazionale. Raffaele è stato un bravo amministratore pubblico, una persona delle istituzioni, un volontario della politica locale, un animatore di Festareggio, dimostrando sempre un’attenzione speciale alle persone, a chi aveva bisogno, con il suo carattere schietto e disponibile e la sua capacità politica. Con lui perdiamo una persona che è stata importante per la storia di Reggio, negli anni della comune militanza prima nei Democratici di Sinistra poi nel Partito Democratico di Reggio. Leoni ha saputo sempre mettere davanti il bene comune delle persone: si è speso molto nel sindacato, nelle istituzioni e poi come volontario per il Pd, tenendo insieme con grande rispetto i ruoli pubblici e i valori di sinistra. Mancherà a tutti noi. Esprimo profonde condoglianze alla sua famiglia”.
“Oggi è un giorno di dolore immenso per tutti noi”, lo ha ricordato il Pd di Reggio: “Siamo devastati. Perdiamo un amico, un compagno, un amministratore pubblico di notevole competenza e di immensa umanità. La sua è stata una passione politica e un impegno a tutto tondo, una vita spesa per gli altri. Dall’esperienza sindacale a difesa dei lavoratori, agli incarichi istituzionali vissuti con profondo senso delle istituzioni come assessore provinciale e poi come presidente di Asp Città delle Persone, sempre al servizio dei più fragili. Fino al cuore della nostra comunità politica, dove per anni è stato l’apprezzato e instancabile responsabile del programma culturale della Festa dell’Unità provinciale, arricchendola con idee, dibattiti e spessore”.
“Chiunque l’abbia conosciuto ha potuto apprezzare la sua intelligenza acuta, il suo rigore, la sua straordinaria capacità di ascolto e quel suo tratto gentile che non lo ha mai abbandonato. Ci lascia un’eredità politica e umana di valore inestimabile e un vuoto che sarà impossibile da colmare. Ci stringiamo con tutto il nostro affetto alla sua famiglia in questo momento terribile. Ciao Raffaele, amico nostro. Che la terra ti sia lieve”.
Per il deputato reggiano del Pd Andrea Rossi “Raffaele è stato, semplicemente, un esempio. Un esempio bellissimo di impegno a favore della nostra comunità: non solo politico, ma umano, culturale, civico. È stato un modello, perché ha rappresentato la politica con la P maiuscola: fatta di passione ideale, di intelligenza, di cultura e di generosità. Una politica vissuta con lo spirito del volontariato, che non cercava il protagonismo, ma sempre il bene comune, al di là dei riflettori, ma laddove si prendevano decisioni per il bene della città. L’ho visto agire attraverso tanti ruoli — amministrativi, organizzativi, politici — ma anche nei momenti più semplici, quando metteva a disposizione il suo tempo e le sue competenze per far crescere la nostra comunità politica a Reggio”.






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al Sig. Grasselli che si domanda" cosa dovrebbero fare altrimenti i reggiani? Aspettare le prossime elezioni"? posso rispondere con granitica certezza che appena ci sara' […]
Ha scritto bene la Sig. ra Notari, chi amministra vive in quartieri protetti e pontifica su cose che non vive e che non toccano la
Incredibile: colpa della sssssinistra (nessuno sa dove sia, ma è sempre colpa sua).