Giovedì 7 aprile i carabinieri di Modena hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari che ha portato – come stabilito dalla procura emiliana – all’arresto di quattro persone (tre finite in carcere, un’altra agli arresti domiciliari) e al divieto di dimora nella provincia di Modena per un quinto uomo.
Sono accusati a vario titolo di omicidio volontario in concorso, cessione di stupefacenti, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, estorsione e falsità materiale nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di Nicu Hozu, il 34enne di nazionalità romena deceduto al policlinico di Modena a fine settembre del 2021, un mese dopo essere stato trovato esanime e con gravi fratture al cranio (nella mattinata del 25 agosto scorso) nei pressi del ristorante ex Fazenda, in strada Bellaria a Modena.
Secondo gli inquirenti, che in un primo momento avevano ipotizzato che Hozu potesse essere stato vittima di un incidente stradale, gli indagati avrebbero ucciso il trentaquattrenne colpendolo più volte alla testa con un corpo contundente, in una vicenda che si inserirebbe nella cornice del mondo dello spaccio di stupefacenti modenese.
Alcune delle ipotesi di reato a carico degli indagati, seppur non direttamente connesse con il fatto di sangue, sono emerse durante gli approfondimenti investigativi.







Ultimi commenti
Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno