“Ci sono sfide che sono semplicemente troppo grandi per qualsiasi Paese” da affrontare “da solo. “Abbiamo bisogno di Europa non solo per vivere in pace ma anche per essere liberi. Crediamo nell’appello all’Europa, un’Europa libera e unita perché ognuno di noi possa dire ‘anche io ne sono parte'”. Queste le parole di Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, per concludere con un video suo proiettato al al Teatro Valli di Reggio Emilia per la Giornata nazionale della Bandiera e per il 227esimo anniversario della nascita del primo Tricolore.
“La vostra bandiera oggi sventola insieme a quella dalla Unione europea in tutta Italia. Io ero una bambina quando si aprì la prima breccia nella cortina di ferro. Forse la mia generazione non ha colto subito l’enormità di quel momento, ma ricordo la gioia di milioni di europei finalmente liberi di scegliere il proprio destino. Si percepiva un senso di speranza, di opportunità illimitata in cui la gente credeva. Torno spesso a quel momento quando penso ai valori comuni su cui si fonda la nostra Ue. Eppure nel corso degli anni forse ci siamo cullati nella convinzione che i vantaggi delle democrazie liberali fossero così evidenti che abbiamo smesso di dire ai cittadini di lottare per ottenerli. La guerra – ha continuato Metsola – è tornata nel nostro continente. Il terrorismo è di nuovo in aumento. Le sfide sanitarie, migratorie, economiche persistono. Ma la brutale invasione dell’Ucraina da parte della Russia ha spinto l’Europa a riaffermare più chiaramente la sua ragione d’essere e a ricordare le ragioni per cui dalle ceneri della Seconda guerra mondiale i nostri Paesi si sono riuniti per difendere la pace in Europa”.






Ultimi commenti
Alcuni giornali riportano solo un concetto che Papa Leone ha espresso nella bella omelia alla Sagrada Familia, quello sulla “guerra”, ma il suo discorso era […]
Le frasi complete di Papa Leone nella Sagrada Familia erano: «Non possiamo credere in Gesù e fare guerra. Non possiamo credere in Gesù e […]
beh ma in realta' lo e' gia'....e' il parco giochi di chi si crede essere grande amministratore o grande manager (cooperativa o partecipata nulla cambia...). […]
ma loro si pensano come nuovi resistenti, nuovi partigiani. I Partigiani quelli veri (li distinguo per rispetto con la P maiuscola) sono certo li prenderebbero a
Un tempo la definivano la "grandeur" e pareva un vizio dei francesi. I "gigantismi" è la versione moderna, mettere Reggio al centro del mondo, ci […]