In provincia di Reggio Emilia prosegue anche a maggio il trend negativo dei nuovi contratti di lavoro. Le previsioni quantificano infatti in 3.940 i contratti che le imprese del territorio intendono attivare, un dato che – se confermato – segnerebbe una riduzione di 110 unità rispetto allo stesso mese del 2025, con un calo del 2,7% anno su anno.
Pur restando in territorio negativo, al di sotto dei valori del 2025, il bilancio del quinto mese dell’anno sarebbe comunque meno pesante di quello di aprile, che presentava uno scarto negativo (rispetto al corrispondente mese del 2025) che sfiorava il -7%.
Un discorso analogo vale anche per le previsioni relative al trimestre maggio-luglio, arco temporale per il quale è prevista l’attivazione di 12.410 nuovi contratti, con una flessione del 3,2% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.
Dalle analisi del rapporto mensile Excelsior, elaborate dall’Ufficio studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia, per maggio 2026 nel Reggiano si delinea un quadro in cui sono ancora una volta i servizi (che coprono il 58,9% delle nuove attivazioni) a farla da padrone: 2.320 nuovi contratti, che tuttavia sono 120 in meno rispetto a un anno fa (-4,9%). Analizzando più nel dettaglio il comparto, sono previste 770 attivazioni nei servizi alle imprese, 660 nelle attività di alloggio e ristorazione, 480 nel commercio e 410 nei servizi alla persona.
Più stabile il comparto industriale, che nel mese corrente conferma di fatto i 1.440 nuovi contratti di maggio 2025: gran parte (1.120) nel manifatturiero e nelle public utilities, 330 invece nelle costruzioni. Il settore primario, al contrario, registra un lieve incremento: dieci nuovi contratti in più rispetto all’anno precedente, per un totale mensile di 180 nuove attivazioni, che rappresentano un aumento del 5,9%.
Guardando al trimestre maggio-luglio 2026, è destinato ad aggravarsi il calo dei nuovi contratti nell’ambito dei servizi: 7.300 attivazioni, 320 in meno rispetto allo stesso periodo del 2025 (-4,2%). Anche l’industria, con l’arrivo dell’estate, vedrà sfumare l’andamento positivo di maggio: 4.620 nuove attivazioni nel trimestre (3.600 nel manifatturiero e 1.020 nell’edilizia), 90 in meno rispetto all’anno precedente (-1,9%). Il settore primario, con 490 nuove entrate, si manterrà invece sui volumi registrati lo scorso anno.
Per quanto riguarda le tipologie contrattuali previste per i nuovi ingressi di maggio, solo nel 16% dei casi si tratterà di contratti a tempo indeterminato: nel 6% dei casi saranno contratti di apprendistato, ma nella stragrande maggioranza dei casi (78%) si parla di contratti con durata predefinita.
Le imprese reggiane intenzionate ad aumentare i propri organici a maggio rappresentano il 16% del tessuto produttivo provinciale. In termini di preferenze, le aziende cercano giovani candidati e candidate (sotto i 30 anni) nel 36% dei casi; esperienza pregressa è richiesta nel 64% dei nuovi contratti offerti.
Rimangono irrisolte le criticità legate alla ricerca di personale, con le aziende che segnalano difficoltà per quanto riguarda il 48,9% delle posizioni aperte: le difficoltà sono riconducibili per il 29,6% dei casi alla mancanza di candidati e candidate, per il 14,5% dei casi invece a una preparazione dei profili professionali disponibili giudicata non adeguata.
L’Ufficio studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del lavoro e delle politiche sociali grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro, cofinanziato dall’Unione europea.








Non ci sono commenti
Partecipa anche tu