Animi surriscaldati dopo per le tensioni legate alla formazione delle liste elettorali.
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A portare l’affondo è il leader della minoranza, il ministro della Fiustizia Andrea Orlando. "Invito gli esponenti della maggioranza a non negare l’evidenza e non tornare su questo punto, altrimenti dovremo tornarci anche noi. Affermare per esempio che il fatto che ci sia Siani vuol dire che non sono tutti renziani, non è fare torto alla minoranza ma all’intelligenza. Il fatto che uno su novecento e passa candidati non sia renziano non dimostra che non lo siano gli altri". Queste le parole di Orlando a margine di un convegno rispondendo ai giornalisti.
"Io scelte non ne ho compiute, sono stato messo al corrente del luogo in cui ero candidato alle quattro del mattino. Ma pensavo di poter essere utile anche in un collegio uninominale in cui dare un contributo. Evidentemente è stata fatta una valutazione diversa che compete a chi dirige il partito e che non si può non rispettare".
E a chi gli fa notare che la candidatura come capolista nel proporzionale a Parma è blindata, il ministro ha replicato: "E’ una condizione assolutamente favorevole: non ho nessuna rimostranza da fare sulla collocazione".






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Nulla di nuovo, coerenza...'d testa quedra!
" La dirigente Elena Viale ha incontrato i ragazzi per discutere le ragioni della mobilitazione". Penso abbia fatto bene. Ascoltare è il requisito che spegne […]
A Reggio siamo tutti terrorizzati da questo spostamento.
E aridaje.....
no non me n'ero accorto...grazie ci rifletteró