Ligonchio. Ragazzi disabili testano l’Appennino reggiano per progettare una vacanza inclusiva

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Una giornata in Appennino per verificare – con tanto di relazione finale a cura dei partecipanti – l’accessibilità dei sentieri, la capacità di accoglienza delle strutture e immaginare la vacanza della prossima estate. I protagonisti di questa gita, indispensabile per raccogliere valutazioni e suggerimenti e migliorare l’accesso alle persone con disabilità motoria, sono sei ragazzi con disabilità che già da qualche tempo, grazie all’accordo tra la Fondazione Durante e Dopo di Noi di Reggio Emilia e la parrocchia di Coviolo stanno sperimentando insieme la propria autonomia in un appartamento.

Sabato scorso il gruppo ha fatto la sua prima escursione accompagnato dagli operatori della Fondazione Durante Dopo di Noi e dai volontari. Ligonchio è diventata meta della giornata in alto Appennino inaugurando così un percorso di co-progettazione insieme alla comunità locale che punta a costruire per l’anno prossimo una vera e propria vacanza in autonomia e a misura delle persone con disabilità. Un’occasione per sperimentarsi in maniera intensiva nelle attività della vita quotidiana, nella relazione e convivenza con altre persone all’interno di un contesto e di una comunità differente. Rassettare, pulire, rifare i letti, cucinare, apparecchiare e sparecchiare, lavare i piatti. Ma anche imparare a convivere con il gruppo e contribuire concretamente a co-progettare insieme alla comunità locale attività progettuali inclusive. Un’esperienza avvincente ed emozionante, oltre che di grande formazione, avvenuta nell’ambito del progetto “REinVENTA – Laboratorio di comunità d’Appennino”, finanziato dalla Fondazione Manodori nell’ambito del bando WelCom 2020 per supportare progettazioni innovative dalla forza “generativa” che mettano al centro le comunità periferiche dell’Appennino reggiano. Un momento ricco di spunti e di stimoli che ha rappresentato la prima occasione per sperimentare il cosiddetto “bagno di foresta”, un viaggio tra le emozioni, le sensazioni, i profumi, i colori, le forme e i suoni del bosco che ha accompagnato i partecipanti, con l’aiuto di una guida forestale, in un percorso alla scoperta dei loro sensi.

Importante è stata la collaborazione con la Gast Onlus che ha messo a disposizione della Fondazione e del progetto la Joëlette, la carrozzella da fuori strada per le persone con mobilità ridotta, contribuendo a garantire l’accessibilità dell’esperienza.

Prossimo appuntamento sabato 25 settembre a Cecciola e dintorni, con i ragazzi e ragazze del percorso di autonomia di Salvaterra che testeranno l’accessibilità dei luoghi e co-progetteranno, con la comunità locale, i laboratori da realizzare il prossimo anno.

Il progetto Reinventa prevede azioni di foresta terapia, natural art e museo diffuso nella Valle dei Cavalieri, punta a valorizzare in particolare due realtà di crinale nel Comune di Ventasso: Ligonchio, Cecciola e le loro valli portatrici di identità e talenti propri.

Al progetto partecipano 8 partner: Cooperativa L’Ovile, Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano, Legambiente Ligonchio, Associazione Cecciola Insieme, guide AltriPassi, CSI Reggio Emilia, Fondazione Durante e Dopo di Noi, Associazione Amici dell’Atelier.



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