L’Emilia-Romagna non è un paese per vecchi, ma lo è per i giovani. E’ quanto certifica – parafrasando McCarthy (e i fratelli Coen) – il Sole24Ore con la sua terza classifica sulla qualità della vita suddivisa in tre indici generazionali (0-10, 18-35 e over 65 anni), calcolati su 12 parametri statistici forniti da fonti certificate e presentata in anteprima al Festival dell’Economia di Trento.

Clamoroso il risultato delle province emiliano e (soprattutto) romagnole nella fascia 18-35 anni, con Ravenna, Forlì-Cesena, Ferrara e Piacenza ai primi 4 posti nazionali, Bologna 11esima e Parma 15esima. Sempre Ravenna (terza) e Bologna (quinta) brillano anche per qualità della vita dei bambini (con Modena e Reggio rispettivamente al 12esimo e 16 posto e Rimini, la peggiore, 60esima), ma purtroppo per quanto riguarda gli over 65 bisogna scendere fino al 22esimo posto per trovare Parma, prima città emiliana.
Sonora bocciatura per Reggio Emilia, 82esima, tra le peggiori non solo in regione, ma in tutta Italia, per qualità della vita degli anziani in base a indicatori come, tra gli altri, numero di persone anziane sole, posti letto nelle Rsa, consumo di farmaci per malattie croniche e depressione, numero di orti urbani e biblioteche.
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Ultimi commenti
che in pratica nient'altro significa se non far pagare ai soliti noti (gia' abbondantemente vessati), costi che una massa di parassiti non puo' tirar fuori....
Già...Pantalon paga/il comune = pavone si fa bello con le piume nostre. Come sempre!
In realtà, direi che lo sciacallaggio è opera del c.d. centro sociale: privatizza gli introiti, tutti ad uso interno, mentre socializza le spese, scaricate sull'ignaro
però a dire certe baggianate una persona seria non sente un minimo di imbarazzo?
Cosa non sarebbe Reggio Emilia senza di lei. Futuro Sindaco ? Sindaca ? Sindac* ? o direttamente su uno scranno del Parlamento ?