Sarà la Spagna ad accogliere nel porto di Valencia la nave Aquarius che è ferma in mare con a bordo 629 migranti, tra cui 7 donne incinte e 11 bambini. A sbloccare, a sorpresa, la situazione di stallo – dopo il no di Italia e Malta – è stato il premier iberico, Pedro Sanchez, spiegando: "È nostro dovere aiutare a evitare una catastrofe umanitaria e offrire un ‘porto sicuro’ a queste persone, rispettando così gli obblighi del diritto internazionale". La sindaca di Barcellona, Ada Colau, e il sindaco di Valencia, Joan Ribo, avevano offerto entrambi di accogliere nelle rispettive città la nave Aquarius, unendosi così ai sindaci di numerosi porti italiani. "Non possiamo guardare dall’altra parte", aveva detto Colao al Forum di Nueva Economia, lanciando un appello a collaborare al nuovo governo spagnolo di Pedro Sanchez.
Conte ringrazia la Spagna. "Avevamo chiesto un gesto di solidarietà da parte dell’Ue su questa emergenza. Non posso che ringraziare le autorità spagnole per aver raccolto l’invito". Lo afferma il premier Giuseppe Conte da Accumoli (Rieti) spiegando che la decisione della Spagna va "nella direzione della solidarietà".
Salvini: alzare la voce paga. "Il governo è rimasto sempre compatto, alla faccia di chi trovava spaccature tra Lega e Cinquestelle", ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini in una conferenza stampa nella sede della Lega a Milano. "Evidentemente alzare garbatamente la voce paga, cosa che il governo italiano non faceva da tempo immemore. Abbiamo aperto un fronte di discussione a livello continentale, sicuramente non si chiude oggi la partita ma è un primo importante segnale che l’Italia non può sostenere questo peso da solo", ha aggiunto il ministro dell’Interno.







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