L’ultimo caso riguarda Paltrinieri, ma l’abitudine narcisistica di moltissimi tra i politici e amministratori italiani di appropriarsi dei successi degli altri nella poco nobile speranza di guadagnarne un vantaggio di immagine è tuttora assai diffusa. A parte i taglianastri seriali, i quali in fondo sono giustificati non svolgendo alcuna altra attività utile al popolo, l’assalto ai social come strumento propagandistico evidenzia un bisogno egotico che si è spinto via via ai confini della comicità anche a causa del furore da cui il social media manager di turno viene posseduto.
I media, garanti del distacco critico necessario per rendere comprensibile un evento, sembrano ormai inutili. Il rapporto si è fatto diretto, la notizia si fabbrica da sola, non c’è controllo, non c’è più attenzione al senso critico né rispetto per chi, praticando un giornalismo indipendente, rappresenta un valore fondamentale per una sana democrazia.
Ha vinto Paltrinieri? La Ferrari? Il campione sportivo di turno? Qualsiasi occasione è buona per cercare di acquistare senza sforzo un briciolo di visibilità. La smania narcisistica ha contagiato (quasi) tutti: qui pure la piantumazione di due alberi viene venduta come un grande balzo per l’umanità. Se vince Paltrinieri, è anche merito mio. E credono di essere furbi.






Ultimi commenti
questo doveva essere il candidato civico che scalzava i politici??? som a post!
beh che dire, degrado del tutto previsto da noi della destra, forse non è abbastanza evidente per gli stolti di sinistra che riempire di feccia
Ieri era troppo caldo.
Forse, caro Sindaco, sarebbe ora di risolvere i problemi della città che governa già da tempo. Prima di andare a fare danni al governo pensi […]
È lo stesso uomo che circa due settimane fa era stato recuperato dai vigili del fuoco aggrappato esternamente ad un palazzo molto in alto, mentre […]