La Rabitti al fianco di Vecchi: mi candido perché Reggio senza barriere continui

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La presidente delle Farmacie comunali riunite Annalisa Rabitti, 47 anni, ha annunciato martedì sera alla Polveriera di Reggio Emilia la sua candidatura a sostegno del sindaco uscente Luca Vecchi alle prossime amministrative. ” Mi candido – ha spiegato la Rabitti – perché voglio che Città Senza Barriere non finisca qui, ma che cresca e diventi un modo per affrontare le fragilità e contaminare la cultura di una città. Perché questo accada serve un contesto politico che creda nel progetto e un sindaco che sappia sostenere, accogliere e custodire le cose che abbiamo imparato in questi anni insieme. Mi candido perché credo in una città che accoglie le persone e si cura delle differenze.

Mi candido perché questa è una sfida difficile, e sfilarsi voleva dire non prendersi la responsabilità. Perché credo che oggi serva il coraggio di metterci la faccia e perché credo che fare politica sia una cosa bella e faticosa. Mi candido e non sono sola, ho tante persone accanto che mi stanno aiutando, che voglio ringraziare per la fiducia che mi stanno dimostrando. Molte persone e le loro storie mi hanno attraversata, e non posso rimanere indifferente.

Perché Citta senza barriere nasce 4 anni fa e nasce da una ferita. Nasce di notte dal bisogno di tradurre un vissuto personale, la mia esperienza intima di fragilità, in valore per una comunità.
Sentivo che mancava una voce nella mia città, sentivo che nella città delle persone e della sanità di avanguardia, nella città dove le cose effettivamente funzionavano si era però creata una distanza fra le istituzioni ed i servizi e la gente.

E le persone e le famiglie si sentivano sole. Arrabbiate. E le famiglie in quella solitudine ed in quella rabbia si annientano, si spaccano. Da una parte i servizi, i poli territoriali, le Asp, gli uffici e le risposte perfette ma parcellizzate, dall’altra le persone e le famiglie e la loro fatica di accedere alle opportunità, ai diritti, alle informazioni. Da una parte la mappa di una mamma che aveva disegnato come una ragnatela tutte le porte e le sigle le persone e i cellulari che doveva conoscere e mettere in ordine nella sua testa per gestire la vita del suo ragazzi problematico, dall’altra la frammentazione dei servizi che offrono mille proposte ma spesso senza filo fra loro, e spesso le opportunità venivano date a chi si lamentava di più, a chi aveva una associazione forte, a chi sapeva chiedere ne modo corretto.

La mia scelta di fare politica di 4 anni fa nasce da una urgenza: la possibilità di metter a valore le cose che avevo vissuto, le cose pensavo. Avevo il bisogno di provare a fare qualcosa, di non stare alla finestra ma entrare.

E’ nato cosi il progetto che a poco a poco è diventato una valanga che va da sola, che rotola. In questi anni è cresciuto, è cambiato, si è nutrito della partecipazione delle persone, del loro entusiasmo, del loro lavoro, delle loro intuizioni. Della loro passione. Dalla storia delle persone che lo hanno abitato e vissuto. Da un me questo progetto è diventato un noi.

Se prima mi muoveva l’urgenza oggi mi muove la responsabilità di non farla finire nei confronti di tutte le persone che ci hanno lavorato e messo delle cose, delle esperienze attraversate insieme”.

Annalisa Rabitti si presenta: 47 anni, sposata con Mauro e mamma di Martino e Milla. Laureata in Lettere, indirizzo Storia dell’arte con 110 e lode.
Per 20 anni direttrice creativa ed imprenditrice nell’area del design e della comunicazione con un team premiato da numerosi riconoscimenti internazionali.
Ex pallavolista e sportiva. Volontaria per associazioni animaliste, vive col suo cane Cherry e due gatti, Orby e Milù, tutti rigorosamente adottati, che accolgono spesso altri sfortunati ospiti in cerca di casa.
Fonda un’associazione che sviluppa progetti creativi lavorando con e per persone con fragilità di vario tipo, di cui è attualmente volontaria e anima creativa.
Partecipa alle amministrative del 2014 in quota PD ed entra in consiglio comunale con il progetto “Reggio Città Senza Barriere”, che diventa parte del mandato amministrativo della città. Per occuparsene a tempo pieno accetta l’incarico di presidente delle Farmacie Comunali Riunite e cambia vita.
Segni particolari: orgogliosamente donna e mamma di un complicato e meraviglioso ragazzo con disabilità, sorella di Rabbo.