La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio l’ordinanza del Tribunale del riesame di Bologna che, accogliendo l’appello presentato dalla Procura felsinea, aveva disposto la misura cautelare del carcere per Chiara Petrolini, la ragazza di 21 anni accusata di omicidio e soppressione di cadavere dopo il ritrovamento di due neonati morti – i figli appena partoriti – sepolti nel giardino della casa di famiglia a Vignale di Traversetolo, in provincia di Parma.
La giovane, dunque, che attualmente si trova agli arresti domiciliari, per il momento non andrà in carcere, almeno in attesa del nuovo giudizio del Tribunale del riesame di Bologna, chiamato dalla Cassazione a decidere nuovamente sulla misura cautelare da applicare nei confronti della ventunenne – che, per ora, resta dunque ai domiciliari.
Secondo quanto ricostruito fino a qui dalle indagini dei carabinieri, la ragazza avrebbe partorito (dopo gravidanze tenute nascoste a tutti, compresi i familiari più stretti e l’ex fidanzato, risultato essere il padre dei neonati) due bambini, uno nato a maggio del 2023 e uno ad agosto del 2024.






Ultimi commenti
Hanno celebrato anche i quasi 5 euro al metro cubo che fanno pagare perchè "l'acqua è di tutti" ma i profitti sono solo del monopolista?
Nord Corea o Europa, questa europa cambia poco.
Forse che codesto signore pensa di far sorridere qualcuno con una simil sequela di affermazioni?!? Mahhh...
Chiedo a qualche luminare come si possa qualificare (leggi squalificare!) un soggetto che esulta, pubblicamente, per la morte di una persona?
non ho mai votato Lega, mai mi e' piaciuto Bossi....ma certi commenti sono veramente squallidi, ennesima occasione persa dal buon Dario....