Dopo mesi di attesa, nella serata di venerdì 23 gennaio a Reggio si è svolta la seduta della commissione comunale sull’incendio Inalca, scoppiato nella notte tra il 10 e l’11 febbraio del 2025 nell’area del polo industriale di via Due Canali.
“Ancora una volta dobbiamo prendere atto che il sindaco Massari non è in grado di gestire la sicurezza dei cittadini”, ha attaccato Fratelli d’Italia all’indomani della seduta: secondo il partito di opposizione, nelle prime ore dopo lo scoppio del rogo il primo cittadino avrebbe “messo a rischio la salute dei cittadini”.
La denuncia arriva da Cristian Paglialonga, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale: “Come ci hanno illustrato i tecnici coinvolti, nelle prime fasi dell’incendio non vi era certezza su cosa stesse bruciando e su quali materiali fossero coinvolti: poteva trattarsi di qualunque sostanza, anche altamente pericolosa. Ed è proprio questo il punto centrale che il sindaco Massari continua ostinatamente a non voler affrontare: se non si sapeva cosa stesse bruciando, perché si è deciso di lasciare i cittadini nelle proprie abitazioni?”.
“Se io, amministratore pubblico, ritengo possibile la dispersione di sostanze pericolose nell’aria, il dovere non è limitarsi a dire ‘chiudete le finestre’. Il dovere è allontanare le persone, mettere in sicurezza l’area e consentire il rientro solo dopo aver accertato che l’aria non sia contaminata. Questo è il principio di massima precauzione. Questo è il buon senso. Questo è ciò che farebbe qualunque padre di famiglia”, prosegue Paglialonga: “Invece l’amministrazione Massari ha fatto l’esatto contrario: ha adottato misure ordinarie di fronte a un evento straordinario, accettando implicitamente un rischio sulla pelle dei cittadini”.
Durante la commissione, ricorda Paglialonga, “ho posto queste domande in modo puntuale. Il sindaco Massari, come spesso accade, ha evitato di rispondere, arrivando addirittura ad accusarmi di fare insinuazioni, dimostrando evidente fastidio per il fatto che qualcuno osasse chiedergli conto delle sue decisioni”.
Oggi sappiamo, stando a quanto emerso dagli accertamenti effettuati nelle ore successive all’incendio, che in realtà i cittadini residenti nelle zone attorno allo stabilimento di Inalca non sono stati esposti a un rischio concreto di contaminazione. Ma questo, per Fratelli d’Italia, “non cancella la gravità delle scelte compiute: cosa sarebbe successo se i dati avessero detto il contrario? Se, giorni dopo, fosse emerso che le persone erano state lasciate a respirare aria contaminata? Chi si sarebbe assunto la responsabilità di aver minimizzato? Chi avrebbe risposto alle famiglie, ai bambini, agli anziani? Un’amministrazione non può permettersi di giocare con la salute e con la vita dei cittadini. Il sindaco Massari ha perso un’altra occasione per dimostrare trasparenza, responsabilità e rispetto verso la città”.






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