In Emilia-Romagna boom di richieste per il reddito di cittadinanza nel primo anno di pandemia

reddito di cittadinanza Poste Italiane

L’emergenza sanitaria derivante dalla pandemia di nuovo coronavirus ha avuto profonde ripercussioni economiche e sociali, con un aumento della povertà sia a livello nazionale che locale, tanto che nel 2020 in Emilia-Romagna è stato registrato un vero e proprio boom di richieste per il reddito di cittadinanza.

Secondo un’elaborazione della Cgil sui dati Inps, i richiedenti della misura statale di integrazione al reddito del nucleo familiare sono aumentati a livello regionale del 34,5% in un solo anno. I percettori del sostegno economico sono cresciuti in particolare nelle province di Piacenza (+38,6%), Bologna (+35,7%) e Ferrara (+33,8%), seguite da quelle di Reggio (+32,8%), Modena (+32,6%), Rimini (+31%), Ravenna (+28,4%), Parma (+25,3%) e Forlì-Cesena (+22,8%).

Per Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, il partito che ha fortemente voluto la misura introdotta nel 2019, l’aumento delle richieste in Emilia-Romagna “dimostra come ormai questo rappresenti un sostegno di fondamentale importanza per i cittadini, soprattutto in un momento particolarmente delicato come quello della pandemia e dell’emergenza Coronavirus”.

I dati odierni, secondo la consigliera regionale pentastellata, “consolidano ancora di più la nostra convinzione che il reddito di cittadinanza vada rafforzato e implementato e non smantellato come qualcuno, anche in Emilia-Romagna, vorrebbe. Questi numeri dimostrano la validità di uno strumento che soltanto la propaganda della destra e di altre forze come Azione di Calenda sembrano non voler accettare. Adesso è necessario, così come richiesto da una mia risoluzione approvata a febbraio, che si rafforzi questa misura anche attraverso un miglioramento delle politiche attive del lavoro, affiancando le amministrazioni comunali nella realizzazione dei Puc (progetti utili alla collettività), che vedono impegnati proprio alcuni dei beneficiari del reddito di cittadinanza e che in Emilia-Romagna sono stati già attivati in ben 125 Comuni”.



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