Rinascita Bio-on per produrre il vaccino

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La Regione avanza un progetto per la produzione del vaccino. Cinque bioreattori di fermentazione farmaceutica e chimica, tra i più grandi al mondo, adatti a produrre vaccini anti-Covid: sono i ‘gioielli’ della Bio-on, azienda di bioplastiche di Castel San Pietro, nel Bolognese, fallita nel 2019 la cui asta si concluderà il prossimo 5 maggio. La Regione Emilia Romagna considera Bio-on un “patrimonio”, il perno attorno al quale far nascere un distretto produttivo nazionale di vaccino in un territorio all’avanguardia nel biomedicale e nel packaging.

L’assessore allo sviluppo economico dell’Emilia-Romagna Vincenzo Colla lo ha spiegato all’agenzia di stampa Agi: “Stiamo dialogando con il governo”. E aggiunge: “Ci sarebbero anche gli strumenti per agire con velocità. La golden share, la decretazione d’urgenza sono tutte cose possibili rispetto ad uno scenario di questa portata, però sono valutazioni in capo al governo”.

Il presidente dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini in un post su Facebook ha confermato il progetto: “Cinque bioreattori di fermentazione farmaceutica e chimica più che adatti per produrre vaccini anti-Covid.
Si trovano alla Bio-on di Castel San Pietro, nel bolognese, azienda all’asta a inizio maggio. Abbiamo già fatto presente al Governo l’esistenza di questo patrimonio. Così come numerose imprese del nostro territorio nel comparto farmaceutico, biomedicale e della meccanica possono dare il loro contributo.
Qui può nascere un distretto produttivo di sieri anti-Covid all’avanguardia, al servizio del Paese. E la Regione è pronta a fare la sua parte”.

 



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