Mercoledì 13 ottobre l’assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato il parere di conformità del “Regolamento regionale in materia di accesso all’impiego”. Il via libera al provvedimento è arrivato alla presenza in aula di Paolo Calvano, assessore regionale a bilancio, patrimonio, riordino istituzionale, personale e media.
Il testo, che aveva già ricevuto il disco verde in commissione bilancio, aggiorna le norme regionali in materia di concorsi alla luce delle leggi nazionali, in primo luogo le riforme Madia e Brunetta.
I concorsi non saranno più sulla base del turn over, ma si guarderà alla professionalità e ai fabbisogni occupazionali. Le commissioni di esame, inoltre, dovranno essere composte da un minimo di tre componenti; questi ultimi, in ogni caso, dovranno essere sempre in numero dispari. Le graduatorie avranno una durata di due anni. Il regolamento prevede anche l’introduzione di concorsi con preselezioni e prove digitali a distanza.






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Mamma che perdita... chissà a quanto ammonta il conguaglio da pagare ad azione.
De Franco e Ghidoni non si sono chiesti COME MAI quasi nessuno affitta un appartamento a queste presunte vittime di pregiudizi razzisti?