Il Tribunale amministrativo regionale dell’Emilia-Romagna ha accolto il ricorso presentato da due tassisti bolognesi – e poi sottoscritto anche da Fratelli d’Italia – e ha annullato il provvedimento con cui il Comune di Bologna aveva istituito la cosiddetta “Città 30”. In particolare il Tar ha annullato il Piano particolareggiato del traffico urbano (Pptu) e le ordinanze istitutive con le quali la giunta bolognese aveva individuato le zone della città in cui il limite di velocità era stato abbassato a 30 chilometri orari.
Uno stop che però non ferma l’amministrazione comunale felsinea. La sentenza del Tar “pone questioni burocratiche sugli atti alle quali siamo pronti a rispondere”, ha ammesso il sindaco Lepore, “ma conferma una cosa importante: la funzione pianificatoria del Comune sui limiti di velocità. La Città 30 quindi andrà avanti. Le vittime della strada e i loro familiari ce lo chiedono e noi siamo con loro, con l’obiettivo che abbiamo sempre avuto e rivendicato: salvare vite sulla strada, ridurre e prevenire gli incidenti, e in questi due anni abbiamo dimostrato che è possibile”.
Mercoledì 21 gennaio è in programma una conferenza stampa per entrare nel merito delle prossime iniziative della giunta, “proprio perché a questo scenario eravamo preparati”, ha aggiunto Lepore. Poi una frecciata all’opposizione: “Il centrodestra, invece di collaborare sulla sicurezza stradale, ha fatto di tutto per boicottare il nostro provvedimento”.
Ancora più esplicito l’assessore comunale Michele Campaniello: “È evidente che ci troviamo di fronte all’ennesimo tentativo di boicottaggio politico, messo in atto dal governo sulla pelle dei cittadini. Ancora una volta Bologna deve pagare lo scotto di non allinearsi alle scelte del governo Meloni. Ma noi, come sempre, andremo avanti pensando esclusivamente al bene della comunità, alla sicurezza delle persone e all’interesse pubblico, non alle strumentalizzazioni politiche”.
“A chi oggi canta vittoria, vogliamo ricordare che Città 30 va avanti. Va avanti perché funziona, perché sta dando risultati concreti in termini di salvare la vita delle persone e di migliorare la qualità della vita, non perché qualcuno prova a cambiare le regole in corsa per fermare un provvedimento che ha dimostrato di essere efficace. Bologna non si farà fermare da attacchi politici”.






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