Importante nomina pontificia per il sacerdote reggiano don Paolo Gherri, che è stato nominato da papa Francesco referendario del Supremo tribunale della Segnatura Apostolica, dicastero della Curia romana e massimo tribunale di diritto canonico della Santa Sede.
Nato a Montecchio nel 1964 e ordinato sacerdote a Bibbiano dal vescovo Gilberto Baroni il primo ottobre del 1988, don Gherri ha ricoperto vari incarichi pastorali in diocesi e in curia. È stato inoltre proclamato “doctor in jure canonico summa cum laude” presso la Pontificia Università Lateranense. Insegnante di diritto canonico presso lo Studio teologico interdiocesano, è docente ordinario di diritto canonico alla Pontificia Università Lateranense. Attualmente ricopre l’incarico di decano della facoltà di diritto canonico presso lo stesso ateneo.
Socio corrispondente della sezione reggiana della Deputazione di Storia Patria, ha partecipato a numerosi convegni e seminari sul diritto canonico; vanta inoltre una cospicua bibliografia relativa alle tematiche canonistiche sotto il profilo storico, giuridico e teologico.






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Manca la ciliegina, oltre 100 miliardi di impegno spesa in riarmo annuali, destra o sinistra che sia, sommati alle spese energetiche triplicate grazie agli amici
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Ariani certificati però, mansueti e sottomessi, meglio se anche masochisti d'annata e senza certificato antifascista, utile per saltare la fila.