Il Pd reggiano: Consulte, apriamo il dialogo con i quartieri

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Scrivono in una nota Luca Cattani (segretario cittadino Partito democratico) e Gianluca Cantergiani (capogruppo dem in Sala Tricolore): “Approvata una mozione di maggioranza che impegna la giunta a dare seguito all’istituzione di consulte territoriali, il PD di Reggio avanza le sue proposte a sostegno del progetto dell’Assessore De Franco.
“La soppressione dei consigli di circoscrizione in favore di modalità di partecipazione più moderne” ha detto Gianluca Cantergiani, capogruppo PD in Sala Tricolore “ha prodotto esperienze sicuramente positive, la digitalizzazione di molti servizi ha agevolato la comunicazione con l’amministrazione da parte dei cittadini.
Gli incontri dei cittadini nei ‘QUA’ hanno stimolato ottime idee spesso trasformandole in progetti operativi.
Crediamo però che sia necessario un cambio di passo, vediamo quindi con favore la volontà dell’amministrazione comunale di aprire alle consulte di quartiere, sulle quali stiamo lavorando come partito dall’insediamento nel 2019”.

Il riferimento è al tavolo di lavoro dedicato alla partecipazione, istituito dalla federazione provinciale e animato principalmente ma non solo da attivisti del circolo PD “Nilde Iotti”.

“È stato un percorso lungo che ha preso spunto dalle linee di mandato presentate dal Sindaco, è stato condiviso da tutti i circoli della città capoluogo e licenziato nelle ultime settimane in segreteria cittadina” spiega Luca Cattani, segretario cittadino PD, aggiungendo “crediamo sia giunto il momento di delineare l’identikit di queste consulte, esplicitando le loro funzioni e la loro composizione. È nostro obiettivo aprirci come forza politica al dialogo per promuovere e stimolare le varie realtà politiche e sociali a costruire insieme questo nuovo capitolo della partecipazione democratica in città”.

La proposta prevede di istituire consulte territoriali con funzioni di informazione e consultazione sul piano dei lavori, dei progetti di quartiere e dei servizi. I rappresentanti di quartiere avranno dunque il duplice ruolo di facilitatori della comunicazione presso i cittadini riguardo a interventi e fatti di rilievo per i quartieri ma anche di rappresentare istanze e richieste all’amministrazione. Per quanto riguarda gli ambiti territoriali, il PD sostiene la suddivisione in 8 macro-aggregati già individuati dal progetto QUA, in quanto basata sull’aggregazione di frazioni con analoghe caratteristiche urbanistiche e paesaggistiche e quindi coerente con le funzioni di consultazione di piano. “Chiederemo anche una consulta per la Città Storica, che finora ha seguito un percorso a parte con l’assessore competente” aggiunge Cattani. Infine, la composizione. A fronte di una cospicua rappresentanza di associazioni e realtà del sociale e del volontariato, il PD chiede che le consulte mantengano una rappresentanza delle forze politiche pari a circa il 40% dei rappresentanti. “Le associazioni e cittadini devono essere sì gli attori principali, ma devono anche poter recuperare fiducia attraverso la collaborazione alla pari con le forze politiche. Siamo consapevoli delle grandi difficoltà ed anche degli ostacoli che un progetto come quello che proponiamo incontrerà. Ma Reggio è la città delle persone, Reggio è patria del riformismo e di grandi realizzazioni nel campo economico, sociale e culturale, ha in sé la forza di reagire e avviare un processo di costruzione di nuove forme di partecipazione dei cittadini alla gestione e soluzione dei problemi della comunità”.

Funzioni

Consultazione preventiva in materia di programmazione dei servizi e dei lavori che interessino la vita del quartiere;

Favorire la conoscenza e l’informazione ai cittadini sul funzionamento dei servizi di pubblica utilità, e informazioni preventive su interventi e/o opere pubbliche e private su suolo pubblico da realizzare nel territorio del quartiere;

Coinvolgere e consultare i cittadini sulla efficienza ed efficacia dei servizi erogati, al fine di raccogliere suggerimenti ed eventuali proposte migliorative;

Segnalare al comune eventuali disfunzioni su servizi erogati o su impatti collaterali negativi da opere in corso di realizzazioni nel territorio del quartiere;

Conoscere lo stato di avanzamento di lavori, opere o altre attività concernenti i servizi di interesse del territorio del quartiere, compresi la sanità, i pubblici servizi erogati da aziende controllate o partecipate, ecc.;

Segnalare all’amministrazione nuovi bisogni o criticità di ampio interesse;

Proporre nuove opere o strutture di fondamentale interesse per il quartiere;

Conoscere lo stato di attuazione dei progetti condivisi nei laboratori di Quartiere;

Favorire la segnalazione di bisogni in materia di povertà, disagio sociale relativi a infanzia, famiglie e anziani e sostenerne la soluzione;

Conoscere e far conoscere le politiche di welfare e sul tema elaborare proposte;

Raccogliere segnalazioni in materia di sicurezza, legalità e senso civico, favorendone la soluzione anche attraverso l’autogestione (ad esempio controllo di comunità) in raccordo con le autorità competenti.

Ambiti territoriali

Ambito A Gaida, Cadè, Cella, Roncocesi, Cavazzoli

Ambito B Pieve Modolena, Carrozzone, Regina Pacis, Bell’Albero-Premuda, Orologio, Roncina.

Ambito C Codemondo, San Bartolomeo, Rivalta, Coviolo, Canali, Fogliano

Ambito D Baragalla, Buon Pastore, San Pellegrino, Crocetta, Migliolungo, Belvedere, Rosta Nuova, Strada

Alta, Pappagnocca, Buco del Signore

Ambito E Mirabello, Ospizio, San Maurizio, Villaggio Stranieri

Ambito F Masone, Roncadella, Castellazzo, Marmirolo, Gavasseto, Sabbione, Bagno, Corticella

Ambito G Mancasale, Sesso, Massenzatico, Pratofontana, Gavassa

Ambito H San Prospero, Tondo, Gardenia, Tribunale, Santa Croce

Ambito I Città Storica.

Composizione

60% rappresentanti associazionismo

40% rappresentanti forze politiche elettive



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