Giro d’Italia. La Piacenza-Sestola a Dombrowski: in rosa De Marchi, terzo il Bardiani Fiorelli

giro_italia_carpineti_maglia

Joseph Dombrowski ha vinto per distacco la 4/a tappa del 104/o Giro d’Italia di ciclismo, da Piacenza a Sestola (Modena), lunga 187 chilometri e con il primo arrivo in quota (a 1.020 metri). Lo statunitense ha preceduto di una quindicina di secondi Alessandro De Marchi, che diventa la nuova maglia rosa prendendo il testimone da un altro italiano, Filippo Ganna.

Terzo al traguardo il siciliano Filippo Fiorelli.

Le tappe emiliane. Il Giro d’Italia arriva in Emilia-Romagna con le tappe Piacenza-Sestola, l’11 maggio si corre sotto una pioggia battente, e Modena-Cattolica, il 12 maggio, oltre 350 chilometri che si snoderanno per la gran parte proprio lungo la via Emilia, antica via consolare che attraversa, unisce e dà il nome a tutta la regione.


La quarta tappa del Giro da Piacenza porterà a Sestola (186 chilometri e un dislivello di 1.800 metri) attraverso l’Appennino modenese, con una prima parte fino a Parma, rettilinea e pianeggiante lungo la Statale 9, passando per Pontenure, Roveleto (frazione del Comune di Cadeo), Fiorenzuola D’Arda, Fidenza, Sanguinaro e Ponte Taro. Più impegnativa la seconda parte: dopo Montecreto la corsa arriva a Fanano dove inizia la salita di Colle Passerino con pendenze per lunghi tratti oltre il 10% e punte prolungate del 13-14%. Sarà il primo snodo cruciale del Giro.

“È con particolare orgoglio che ospitiamo questa edizione, con ben quattro tappe, che percorreranno tutto il nostro splendido territorio, dalla pianura all’Appennino e fino al mare – dice il presidente della Regione, Stefano Bonaccini – Mai come quest’anno abbiamo bisogno di guardare con ottimismo al futuro e il Giro può diventare il simbolo di una ripartenza che, al più presto, vogliamo vera, solida e duratura.

Senza abbassare la guardia sulla sicurezza che deve sempre restare al primo posto, ma confortati dai dati sulle vaccinazioni che proseguono a ritmo spedito”.

Strade chiuse nel Reggiano. Sono diverse le strade provinciali reggiane che martedì 11 maggio saranno chiuse al transito per consentire il passaggio del 104° Giro d’Italia, che in occasione della quarta tappa Piacenza-Sestola attraverserà ben cinque comuni della provincia di Reggio.

Per motivi di sicurezza il traffico sarà interdetto da due ore prima e fino a 30 minuti dopo il passaggio della carovana rosa, calcolato in base a una stima dell’orario che dipenderà ovviamente anche dalla velocità che i corridori manterranno nella prima parte della tappa e dalle condizioni meteoclimatiche della giornata.

Il Giro entrerà in provincia di Reggio da Traversetolo (in provincia di Parma) attraverso la Sp 513R (che sarà chiusa al transito dalle 12 alle 15) passando per il centro abitato di San Polo d’Enza e ritornando sulla Sp 513R dalla rotatoria sulla variante di San Polo fino a Ciano, nel territorio comunale di Canossa. In seguito la carovana rosa svolterà sulla Sp 54 (chiusa dalle 12.15 alle 15.15) attraversando Rossena e arrivando a Stella, dove imboccherà la Sp 11 (chiusa dalle 12.30 alle 15.20) fino all’incrocio – nel centro di Casina – con la vecchia Statale 63, ora declassificata a strada comunale, che sarà percorsa fino a Cigarello.

Da lì i corridori imboccheranno la Sp 36 (chiusa dalle 12.45 alle 16) per il centro di Carpineti, proseguendo poi sulla Sp 76 (chiusa dalle 12.45 alle 16) verso il castello e poi fino a Colombaia, per svoltare quindi sulla Sp 19 (chiusa dalle 13 alle 16) fino a Ponte Secchia. La carovana rosa, attraverso il territorio di Toano, percorrerà quindi la Sp 486R (chiusa dalle 13.15 alle 16.15) fino a Ponte Dolo, dove il Giro entrerà in territorio modenese andando verso Montefiorino, per affrontare le ultime salite prima del traguardo di Sestola.

Strade chiuse nel Modenese. Mercoledì 12 maggio da piazza Roma partirà la quinta tappa della 104ª edizione del Giro d’Italia, un percorso per velocisti, lungo 177 chilometri tutti di pianura, che porterà i corridori fino a Cattolica. Gli atleti monteranno in sella alle 13 davanti a Palazzo Ducale, scelto come immagine simbolo della tappa modenese, e sfileranno per via Farini per immettersi poi su via Emilia e arrivare fino a Fossalta, dove è stato stabilito il “chilometro zero” e da dove prenderà il via la gara vera e propria.

Per consentire il passaggio della gara in città, mercoledì 12 maggio sarà sospesa la circolazione stradale, escluso i veicoli di soccorso, a partire dalle 11.45 circa fino alle 14, nel percorso interessato e nel percorso protetto per i mezzi dell’organizzazione: parco Novi Sad, attraversamento via Fontanelli, corso Cavour, via 3 Febbraio, Piazza Roma, largo San Giorgio, via Farini, via Emilia centro, largo Garibaldi, via Emilia est fino al confine comunale.

Per l’allestimento delle aree dove saranno posizionate le strutture della partenza, già da martedì 11 maggio sono previsti divieti di sosta con rimozione in corso Accademia, viale Monte Kosica, via 3 Febbraio (nell’area adiacente alla Tenda, via Belle Arti, piazzale San Domenico, via Sgarzeria (da via Belle Arti a corso Cavour) corso Vittorio Emanuele e corso Canalgrande. Anche nelle strade che adducono alle aree interessate per consentire il doppio senso di circolazione ai veicoli dei residenti e ai diretti alle attività sono previsti divieti di sosta: via Ganaceto, via Sgarzeria (da via Sant’Orsola a corso Cavour), via Sant’Orsola.

Per chi proviene o è diretto a Castelfranco, il percorso alternativo consigliato è su via Nonantolana, per gli spostamenti da Modena nord a Modena sud e viceversa, la tangenziale rimarrà sempre percorribile e all’altezza di via Emilia est è transitabile il sottopasso, mentre saranno chiuse le rampe che accedono alla via Emilia sia in direzione centro città sia in direzione Bologna.

L’ospedale Policlinico sarà raggiungibile da via Vignolese, mentre alle fermate dei bus sarà data comunicazione degli itinerari modificati del trasporto pubblico locale.



Non ci sono commenti

Partecipa anche tu