L’Università di Parma ha deciso di conferire una laurea ad honorem al presidente della Repubblica Sergio Mattarella: il capo dello Stato riceverà la laurea magistrale honoris causa in Relazioni internazionali ed europee il prossimo 4 ottobre nella chiesa di San Francesco del Prato, a Parma, la cui riapertura dopo i restauri è prevista proprio il giorno prima della cerimonia. La consegna sarà trasmessa in diretta streaming sul sito dell’ateneo.
La proposta, formulata dal dipartimento di Giurisprudenza, studî politici e internazionali dell’ateneo emiliano, è stata prima approvata dal Senato Accademico e poi dal ministro dell’università e della ricerca Maria Cristina Messa.
L’Università di Parma ha motivato così la sua decisione: “Per onorare il suo altissimo profilo, nazionale e internazionale, politico e istituzionale e riconoscere il suo quotidiano impegno istituzionale, civile e morale, nella garanzia attiva e nella testimonianza concreta dei valori costituzionali e della libertà, unitamente alla costante e intensa vicinanza alla causa della ricerca, della formazione e del futuro dei giovani del nostro Paese”.
L’appuntamento del 4 ottobre sarà aperto dall’intervento del rettore Paolo Andrei. A seguire il direttore del dipartimento di giurisprudenza, studî politici e internazionali Giovanni Francesco Basini leggerà la motivazione del conferimento, e il docente di diritto costituzionale Antonio D’Aloia pronuncerà la laudatio. Dopo la consegna di tocco e pergamena, la parola passerà al presidente Mattarella per la sua lectio doctoralis.






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E' un vero peccato, perchè Delmastro ha una intrigante espressione da persona sveglia e capace.
Ma chissenefrega!
La nipote di Sandokan ha sicuramente portato voti ai sostenitori del Sì, essendo simpatica come un gatto attaccato ai mar...
Neanche tanto originali, mi sia consentito, le battutine sarcastiche del Nostro! Un banale e prevedibile elenco, niente di aulico, come le celebrazioni sinistre.
Neanche tanto originali, mi sia consentito, le battutine sarcastiche del Nostro! Un banale e prevedibile elenco, niente di aulico, comee celebrazioni sinistre.