Per la prima volta una multinazionale viene chiamata a rispondere in tribunale, come persona giuridica, per crimini contro l’umanità commessi all’estero: è questo il cuore di “L’impresa”, il nuovo libro di Justine Augier (Personne morale, Actes Sud, 2024), tradotto e pubblicato in Italia lo scorso dicembre da Magdalena Edizioni.
Il volume sarà presentato a Reggio Emilia mercoledì 15 aprile alle 18.30 al Laboratorio Cardo di via San Pietro 21 da Fausto Nicolini, ex direttore generale dell’Ausl di Reggio, e Massimo Costantini, editore di Magdalena Edizioni.
Il libro racconta la battaglia legale intrapresa da un gruppo di giovani donne – avvocate, giuriste, praticanti – contro la multinazionale Lafarge, colosso mondiale dell’industria del cemento accusato di aver finanziato gruppi jihadisti (tra cui l’Isis) pur di mantenere attivo uno stabilimento in Siria durante la guerra civile: una vicenda che interroga direttamente il diritto internazionale, la responsabilità delle imprese e il rapporto tra potere economico e giustizia.
Con una scrittura rigorosa e vibrante, Augier segue passo dopo passo questa lotta apparentemente sproporzionata, mostrando come il diritto possa diventare uno strumento di resistenza politica e morale. Attraverso le parole delle protagoniste e l’analisi dei dispositivi giuridici, “L’impresa” fa emergere le crepe di un sistema che troppo spesso protegge l’impunità dei grandi attori economici.
Già riconosciuto da Le Monde come uno dei libri dell’anno 2024, il testo si colloca tra inchiesta, narrazione documentaria e riflessione civile, confermando Augier come una delle voci più autorevoli della letteratura contemporanea impegnata sulle questioni di giustizia globale.






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