Norbert Feher, meglio conosciuto come “Igor il Russo”, è stato condannato in Spagna alla massima pena (un ergastolo che potrà essere sospeso a determinate condizioni, nel suo caso dopo 30 anni di reclusione) per uno dei tre omicidi di cui è stato riconosciuto colpevole, commessi nel dicembre del 2017 nella regione spagnola dell’Aragona. Per gli altri due delitti, invece, la pena decisa dal giudice dell’Audiencia provinciale di Teruel è stata pari a 25 anni di carcere ciascuno.
Feher, che nonostante l’appellativo con cui è noto è in realtà di nazionalità serba, è attualmente detenuto in Spagna, dove era stato arrestato nel dicembre del 2017 dopo otto mesi di latitanza; in precedenza era già stato condannato all’ergastolo in Italia – con una sentenza poi confermata anche in appello – per gli omicidi del barista di Budrio (in provincia di Bologna) Davide Fabbri e del volontario di Portomaggiore (in provincia di Ferrara) Valerio Verri.
Pochi giorni fa, invece, era stato dichiarato colpevole da una giuria popolare spagnola di tre delitti commessi in terra iberica: quelli dell’allevatore 40enne José Luis Iranzo e degli agenti della Guardia Civil Víctor Romero (30 anni) e Víctor Jesús Caballero (38 anni). Feher era stato dichiarato colpevole dalla giuria anche in relazione ad altri reati, tra cui attentato all’autorità e porto d’armi illecito.







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Abitando a Reggio Emilia , o come la chiamo io Peggio Emilia, condivido pienamente quanto scritto da Alberto Guarnieri. Complimenti anche per la prosa
Speriamo!
Non la conosco, ma quanto snobismo nelle sue parole... da vero provinciale. E insultare i morti, beh... Siamo provinciali, è vero, ma non fingiamo di […]
Dopo l' omaggio ad una certa albanese, il nostro vessillo finisce leggermente svalutato
ma come mai in tutte le foto i bambini sono caucasici ? Non e' neanche lontanamente la fotografia "reale" di Reggio e dell'Italia di oggi..... quando accompagno