Nella mattinata di sabato 11 aprile, a Guastalla, un gruppo di giovani ha inscenato una protesta contro la presenza di un banchetto (autorizzato) di Futuro Nazionale, il nuovo soggetto politico fondato dall’ex vicepresidente della Lega Roberto Vannacci.
Il banchetto era stato allestito per raccogliere firme a sostegno della proposta “Pacchetto sicurezza – Tolleranza zero”, presentata dallo stesso Vannacci: i giovani contestatori hanno esposto cartelli con le scritte “Remigrate nelle fogne” e “La Bassa non vi vuole!”.
“I rossi democratici guastallesi vogliono impedire la libertà di pensiero”, lamenta Marco Lusetti, referente del Comitato costituente Reggio Emilia 083 – Futuro Nazionale con Roberto Vannacci, che ricostruisce così la vicenda: “Dopo aver regolarmente chiesto il permesso di occupazione del suolo pubblico, abbiamo posizionato il nostro banchetto; fin da subito davanti a noi si sono posizionati un gruppo di ragazzi, hanno collocato a terra sul marciapiede cartelloni contro la ‘remigrazione’, una cassa musicale e altri oggetti, occupando di fatto il marciapiede antistante la nostra posizione e impedendo il passaggio ai pedoni”.
“Hanno cercato in ogni modo di impedire ai passanti di prendere i nostri volantini, glieli hanno levati dalle mani e strappati, gettati a terra, offeso le persone che si fermavano a parlare al nostro banchetto, offeso continuamente noi e il generale Vannacci. Futuro Nazionale è per il rispetto delle regole, crediamo che la legge sia uguale per tutti, quindi ci chiediamo: questi ragazzi avevano un permesso per occupare lo spazio pubblico? Avevano un permesso per la diffusione sonora? Hanno pagato la Siae per le canzoni e la musica che hanno riprodotto pubblicamente? Forse il sindaco di Guastalla, che transitava poco lontano da noi, potrà rispondere a queste domande: mai vorrei scoprire che il doppiopesismo ha già preso possesso della pubblica amministrazione guastallese”.
“Ulteriore nota dolente da sottolineare – spiega ancora Lusetti – è che tra questo gruppo di facinorosi spiccava la presenza di una dipendente (dirigente?) del Comune di Guastalla: forse si è dimenticata per un attimo che il suo stipendio viene pagato da tutti i cittadini guastallesi, anche quelli che sono d’accordo con le idee di Futuro Nazionale. Futuro Nazionale chiede il rispetto della Costituzione della Repubblica italiana, con particolare riferimento all’art. 21 (libertà di pensiero e di espressione)”.
Per Lusetti “i guastallesi che sono passati da via Gonzaga hanno assistito a uno spettacolo di degrado culturale, allo smarrimento delle nuove giovani leve, indottrinate e manipolate da una sinistra violenta e antidemocratica. Tutto ciò premesso, siamo soddisfatti dell’entusiasmo che i guastallesi hanno dimostrato nei confronti di Futuro Nazionale e del generale Vannacci: nuovi tesserati si sono uniti al nostro gruppo e parecchie firme sono state raccolte”.






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