Come anteprima alla XXVI edizione di Piante a Animali Perduti, che si terrà il prossimo weekend, sabato scorso è stata inaugurata a Guastalla la mostra “Al cuore delle cose”, allestita nelle quattro Sale dell’Ottocento al primo piano di Palazzo Ducale. È realizzata da Alessandra Bertelli di Progetto&Comunicazione e Vitaliano Biondi di Arvales Frates da una idea della sindaca Camilla Verona e si potrà visitare fino a domenica 1 ottobre 2023.
Il percorso espositivo, attraverso fotografie, installazioni, oggetti, prodotti della terra, eccellenze gastronomiche e opere di artigianato, affronta tematiche e curiosità che da anni caratterizzano una delle manifestazioni più importanti e longeve della nostra città, ‘Piante e Animali Perduti’, appunto. Quattro stanze, al piano nobile della residenza gonzaghesca, dedicate alla cultura contadina, alle tradizioni locali, al paesaggio, dove fanno bella mostra di sé, grazie a installazioni originali e suggestive, piccoli utensili e attrezzi agricoli (messi a disposizione da Alessandro Alberini), prodotti tipici, come il pane casareccio, i tortelli di zucca, i cappelletti, la forma di Parmigiano Reggiano delle vacche rosse. Perfino i fagioli diventano oggetto di ammirazione se, con speciali ingrandimenti ed effetti fotografici, assumono l’aspetto di veri e propri gioielli. E, poi, ci sono le mostre pomologiche, i tabarri, i burattini di Rosa Stecco (moglie del compianto Dimmo Menozzi) e tanto altro.

Le fotografie in mostra sono di Fausto Franzosi di Guastalla e Daniele Cavadini di Bologna, biologo e fotografo naturalista, che da anni partecipa a Piante e Animali Perduti in qualità di esperto di insetti.
A corredo delle immagini e degli oggetti esposti, si possono leggere alcuni testi di autori locali, fra cui Cesare Zavattini, e didascalie ‘bilingue’, in italiano e in dialetto guastallese.
La locandina e il poster della mostra riprendono una delle opere più celebri dell’Arcimboldo per richiamare l’immagine utilizzata nella prima edizione di Piante e Animali Perduti.
Nei luoghi della mostra, durante la due giorni di Piante e Animali Perduti (23-24 settembre) si terranno animazioni, atelier, spettacoli, dimostrazioni di lavorazioni artigianali di scope, come quelle di Silvio Gozzi di Viadana (Mn), originario di Guastalla, uno degli ultimi scopai della zona, che realizza a mano scope di saggina, e di cesti, come quelli di Mirco Pederzini, cestaio di Ravarino (Mo), che sabato pomeriggio era presente durante l’inaugurazione, intento a modellare i suoi manufatti.
All’inaugurazione di sabato scorso, la sindaca Camilla Verona ha ricordato il valore delle tradizioni della nostra terra e l’importanza di fare rete nel proporre la Bassa Reggiana come meta turistica, anche alla luce del prestigioso riconoscimento di Riserva Mab Unesco assegnato al tratto medio padano del Grande Fiume, detto anche Po Grande, che unisce ben 85 Comuni, fra cui Guastalla, in 3 regioni: Lombardia, Emilia Romagna e Veneto e 8 province (Cremona, Lodi, Pavia, Mantova, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Rovigo).
L’inaugurazione di sabato scorso a Palazzo Ducale è stata l’occasione per presentare il nuovo logo della città per la promozione delle iniziative turistiche, realizzato da Green Studio di Mantova. Un’immagine stilizzata dello storico stemma cittadino, con i colori di Guastalla – il rosso e il blu – e il leone rampante sormontato dalla corona ducale.
AL CUORE DELLE COSE
16 settembre – 1 ottobre 2023
Sale dell’Ottocento, Palazzo Ducale, Guastalla (Re)
Inaugurazione: 16 settembre ore 16.30
Apertura: mercoledì, sabato, domenica ore 9.30-12.30 / 15.30-18.30
Info: 0522 839763, uit@comune.guastalla.re.it






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