La rinuncia di Conte. "Nessuno può sostenere che io abbia ostacolato la formazione del governo che viene definito del cambiamento, al contrario ho accompagnato con attenzione questo tentativo nel rispetto delle regole della Costituzione". Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato così domenica al termine dell’incontro con Giuseppe Conte.
Il presidente del Consiglio incaricato di formare il governo ha rimesso il mandato visto che il problema Paolo Savona al ministero dell’Economia non è stato superato. "Ho condiviso e accettatto tutte le proposte tranne quella del ministro dell’Economia", ha poi spiegato Sergio Mattarella. "Ho chiesto un autorevole esponente politico della maggioranza", aggiunge, "ho registrato con rammarico indisponibilità a ogni altra soluzione".
La situazione, prosegue il capo dello Stato, "ha messo in allarme risparmiatori e investitori italiani e stranieri" portando a un’impennata dello spread che ha creato "rischi concreti per i risparmi dei nostri cittadini e le famiglie italiane". La decisione di non accettare il ministro dell’Economia, aggiunge, "non l’ho presa a cuor leggero, ora da alcune forze politiche mi si chiede di andare alle elezioni.
Prenderò delle decisioni sulla base dell’evoluzione della situazione alle Camere". Il presidente ha convocato per lunedì mattina al Quirinale Carlo Cottarelli.






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