Gli anarchici del circolo Camillo Berneri di Reggio Emilia organizzano una cena-incontro alle Cucine del Popolo di Massenzatico sulla strage di piazza Fontana, a Milano, e sulla morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli. Presente al circolo Arci anche la figlia dello scomparso Claudia Pinelli che partecipa all’incontro “Una storia nella storia”.
Scrivono nell’annunciare l’iniziativa di venerdì 21 dicembre gli anarchici reggiani: “A 49 anni di distanza dalla strage di Piazza Fontana del 12 dicembre 1969, a Milano, e dall’assassinio del compagno anarchico Giuseppe Pinelli promuoviamo un incontro per analizzare quel fatto drammatico che investì il nostro paese.

Parleremo della strategia della tensione con le numerose stragi di Stato messe in atto per fermare le lotte studentesche del ’68 e quelle operaie del ’69. Affronteremo il processo di criminalizzazione del movimento anarchico realizzato dal potere con l’arresto di Valpreda e di tanti compagni anarchici.
Analizzeremo la politica delle bombe messe dai fascisti pilotati dai servizi segreti (piazza Fontana, piazza della Loggia, stazione di Bologna, …). E infine ricorderemo pensando a quei giorni il nostro compagno Giuseppe Pinelli assassinato nei locali del quarto piano della Questura di Milano, da cui venne fatto precipitare, nella notte tra il 15 ed il 16 dicembre”.






Ultimi commenti
E' vero. Ma c'è anche molta "ignoranza" su questi temi e le parole da usare. C'è "ignoranza" persino fra i cattolici praticanti.....figuriamoci fra chi è […]
West e’ senza ombra di dubbio una persona con delle fragilita’ quindi a Reggio Emilia dovrebbe ricevere come minimo un Tricolore dalle mani di Don
"....non può permettersi di insegnare senza sapere" Queste poche, precise parole, scritte dal Direttore, ben descrivono l'attuale amministrazione comunale di Reggio Emilia
Sono anni che vengono spesi soldi pubblici per vaporizzare la nostra cultura a vantaggio di entità esogene, quasi che qualsiasi cosa provenga da oltretorrente sia […]
Si parla di diesel a 3 € prima dell'estate....certo che avendo rinunciato al nostro principale fornitore energetico per sostenere l'ucraina e in nome del diritto […]