In occasione della Giornata mondiale dell’acqua – ricorrenza che cade il 22 marzo – di quest’anno, Arca e Iren hanno scelto di valorizzare l’importanza delle azioni concrete di sensibilizzazione sul tema della risorsa idrica e della sua gestione sostenibile promuovendo, presso la centrale idrica Reggio Est, un evento di confronto e condivisione dedicato ai cittadini.
In mattinata, un folto pubblico ha partecipato al TEDxReggio Emilia – Salon – Acqua, durante il quale si sono alternati sulla pedana diversi relatori (Irene Ivoi, Alberto Agliotti, Donato Berardi, Elena Toth) mettendo in risalto aspetti sulla risorsa idrica spesso ignoti ai più: ad esempio, che scegliere di effettuare una videochiamata al posto di una normale telefonata comporta un notevole consumo di acqua, a causa della necessità di raffreddamento dei data center coinvolti.
Il presidente di Arca Alberto Montanari ha invece posto l’accento sull’esperienza della nuova società pubblico-privata a maggioranza pubblica, facendo un excursus sugli investimenti che dovranno essere fatti fino al 2030 per raggiungere il nuovo obiettivo prefissato, quello di ridurre ulteriormente le perdite idriche per arrivare alla quota del 20%.
Dopo il TedX, sono iniziate le visite alla centrale idrica Reggio Est – che serve circa 140.000 abitanti del comune capoluogo – con i tecnici di Eduiren, il settore educational del gruppo Iren, e Iren Acqua Reggio a fare da ciceroni.
Tra la tarda mattinata e il pomeriggio hanno partecipato alle visite oltre duecento persone, tra cui anche tante famiglie con bambini e ragazzi al seguito, desiderose di scoprire cosa si cela dietro il rubinetto: sono salite in cima all’acquedotto per visitare il serbatoio pensile, hanno visitato le vasche interrate (che durante la notte raccolgono l’acqua proveniente dal Campo Pozzi di Quercioli) e hanno attraversato il Museo dell’Acqua, che racconta la storia di Reggio e la sua relazione con questo prezioso elemento.
La giornata, ha spiegato Arca Reggio, “è stata un’occasione per ribadire l’impegno di Arca e Iren a sostenere un approccio che integri cultura, investimenti, tecnologia e innovazione per attivare l’unica modalità di gestione efficiente ad oggi possibile: una gestione resiliente e sostenibile, che garantisca sempre difesa e qualità della risorsa idrica”.






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