Fusione delle Fiere di Bologna e Rimini, Fiorini (FI): “Coinvolgere prima tutti gli stakeholder”

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La deputata emiliana di Forza Italia Benedetta Fiorini, segretaria della Commissione attività produttive della Camera, è intervenuta sulla proposta del presidente della Regione Emilia-Romagna di accorpare le fiera di Bologna e di Rimini ricordando che il settore fieristico “è talmente importante per l’Emilia-Romagna e per tutta l’Italia che merita un’apposita discussione approfondita con tutti i soggetti interessati”.

Ma prima di tutto, secondo la parlamentare azzurra, “bisogna analizzare dettagliatamente gli effetti che comporterebbe l’eventuale fusione, coinvolgendo le categorie produttive, le istituzioni locali e i parlamentari eletti in regione. È necessario che il Paese faccia sistema, ma proprio per questo occorrono decisioni condivise”.

“Quello che invece si può e si deve fare fin da ora – ha aggiunto la deputata Fiorini – è istituire un fondo per il sostegno agli operatori del sistema fieristico nazionale colpiti dagli effetti economici derivanti dall’epidemia Covid-19, compresi i soggetti che hanno la proprietà o la gestione dei quartieri fieristici presso i quali si svolgono eventi a carattere nazionale e internazionale”.

“È una mia proposta che sarebbe già realtà se la maggioranza parlamentare, di cui fa parte il partito di Bonaccini, non l’avesse bloccata e rinviata. È una misura urgente e di buonsenso che può e deve trovare il consenso di tutte le forze politiche per rilanciare il settore fieristico, così pesantemente colpito in questi mesi di pandemia con perdite che sono arrivate fino al 100% rispetto allo stesso periodo del 2019. Le fiere sono il biglietto da visita per il made in Italy e quindi attraverso di esse possiamo incrementare l’export e sostenere tutte le nostre filiere”.



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