Fratelli d’Italia, sì a Ye: “La sinistra pensi alla città e non a dare patenti di democrazia”

Rcf Arena Reggio anfiteatro alto – RCFA

A livello politico la “spaccatura” tra favorevoli e contrari al concerto reggiano di Kanye West/ Ye, in programma il 18 luglio del 2026 alla Rcf Arena al Campovolo, non sta seguendo la linea “classica” che vede contrapporsi tradizionalmente sinistra e destra, ma si sta sviluppando in modo piuttosto trasversale nei due schieramenti.

Lo dimostra, tra le altre cose, anche la presa di posizione “pragmatica” di Fratelli d’Italia, che ha accolto con favore l’annuncio dell’esibizione: “Ben venga anche il concerto di Kanye West alla Rcf Arena se può rappresentare una ulteriore opportunità di promozione turistica e di visibilità internazionale per Reggio, a maggior ragione alla luce di un contesto cittadino segnato da dati allarmanti sul turismo, che vedono la nostra città arretrare rispetto alle altre realtà dell’Emilia-Romagna”.

Per il partito di destra “bloccare o delegittimare eventi di qualsiasi natura per ragioni meramente ideologiche, per le ennesime liti tutte interne alla sinistra, in virtù di una presunta patente di legittimità democratica di cui qualcuno ancora in questa città si sente titolare, significa continuare sulla strada dell’immobilismo. Paradossale, peraltro, il silenzio assordante che contestualmente arriva dagli stessi ambienti di sinistra sullo scandalo delle associazioni proPal che finanziavano i terroristi di Hamas“.

Secondo Fratelli d’Italia ci sarebbe una matrice “politica” dietro alle critiche all’esibizione reggiana di Ye: “Diciamo le cose come stanno: le polemiche sollevate da larga parte della sinistra reggiana, dentro e fuori dai partiti, non nascono dalla reale volontà di fare il bene di Reggio e dei reggiani, ma dalle evidenti tensioni interne alla maggioranza e dai tentativi di indebolire alcune posizioni all’interno della giunta”.

Al di là del concerto di Kanye West in senso stretto, “delle cui canzoni peraltro non condividiamo i contenuti”, il partito meloniano ritiene che “siamo davanti a un gioco politico che in futuro rischia di far perdere a Reggio importanti occasioni di sviluppo, con le relative ricadute economiche. Mentre altrove si investe con decisione sui grandi eventi e sul turismo, Reggio continua a perdere posizioni, frenata da cortocircuiti interni e da una visione totalmente autoreferenziale”.

Non manca nemmeno un attacco alla giunta Massari: “Fuori dalle polemiche, è indispensabile che l’amministrazione comunale dia qualche segnale di vita e si attivi per una collaborazione strutturata con la Rcf Arena e con il tessuto culturale ed economico della città, trasformando anche i grandi concerti in un volano stabile di sviluppo turistico. Così come è indispensabile anche avviare un tavolo di lavoro non solo con la direzione della Rcf Arena ma anche con le principali realtà culturali, artistiche, educative e imprenditoriali locali per costruire un programma integrato di eventi collaterali alla stagione concerti 2026, di cui ancora purtroppo si sa poco o niente”.

Come già proposto in Sala del Tricolore, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha ribadito l’importanza di “sostenere e promuovere iniziative diffuse sul territorio (mostre, festival culturali, rassegne teatrali, eventi enogastronomici, itinerari turistici, workshop e performance)” proprio in concomitanza con i grandi eventi musicali in programma al Campovolo, “coordinando campagne di comunicazione congiunta con associazioni di categoria e operatori economici per massimizzare la visibilità della città”. Allo stesso tempo, per FdI andrebbero anche potenziati i servizi di mobilità sostenibile e l’accessibilità verso il centro storico e verso i luoghi di interesse nei periodi di maggiore affluenza, “lavorando con gli operatori turistici per creare pacchetti integrati che uniscano biglietti per la Rcf Arena, visite guidate, musei ed esperienze culturali, valorizzando commercio, ristorazione e ricettività locali”.

Solo così, per Fratelli d’Italia, Reggio “potrà diventare una destinazione turistica di prima grandezza, capace di trattenere i visitatori per più giorni rilanciando un settore oggi in evidente sofferenza. C’è chi preferisce rifugiarsi nelle polemiche ideologiche e nelle divisioni interne, e chi invece lavora per una città più ricca, viva e orgogliosa del proprio futuro”.



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