Focolai Delta, in Emilia preoccupa il tracciamento

Foto: Fabio Blaco

In Emilia Romagna preoccupa il nodo del tracciamento. “Abbiamo contattato circa 800 persone per sottoporsi al tampone, ma di queste quasi 300 devono ancora presentarsi per farlo. Stiamo attivando le forze dell’ordine locali per rintracciarli perché molti non si fanno trovare”, denuncia Marco Delledonne, responsabile dipartimento Sanità pubblica Ausl di Piacenza. In città si è verificato un focolaio di variante Delta, l’ex indiana, partito da due aziende di logistica e subito circoscritto grazie a tracciamento e sequenziamento. “Tutti i 25 casi positivi alla variante Delta – riferisce – non erano vaccinati, né i lavoratori né i parenti”. Gli 800 contattati dall’Asl di Piacenza sono stati identificati come contatti dei casi positivi. Già questa mattina, ha spiegato Delledonne, saranno attivate le forze dell’ordine per rintracciare quanti non si sono ancora sottoposti al tampone.

La variante Delta del Covid preoccupa. Secondo gli esperti dell’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, “entro la fine di agosto rappresenterà il 90% dei virus in circolazione nell’Unione Europea”. In Italia la mutazione del virus, segnalato per la prima volta in India, può mettere a rischio la ripartenza, con vari focolai già individuati da Nord a Sud. Il premier Mario Draghi ha sottolineato che “la situazione economica europea e italiana è in forte miglioramento, ma restano rischi legati alle varianti” e ha invitato ad andare “avanti con la campagna di vaccinazione”. Mentre il sottosegretario alla Salute Costa ha invitato a “potenziare il sequenziamento del virus”.



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