La Camera, con 253 voti a favore, 117 contrari e un’astensione, ha dato il via libera al testo sulle “Disposizioni in materia di morte volontaria medicalmente assistita”. La legge sul fine vita ora passerà al Senato.
Avviato il 13 dicembre 2021 dalla Camera, l’iter della legge è stato difficoltoso e contrastato dall’opposizione del centrodestra, fino al voto di oggi.
Il testo dispone le norme per la facoltà di richiedere assistenza medica, al fine di porre fine volontariamente e autonomamente alla propria vita, in presenza di specifici presupposti e condizioni, individuando i requisiti e la forma della richiesta, nonché le modalità con le quali deve avvenire la morte volontaria medicalmente assistita.
La legge prevede inoltre l’esclusione della punibilità per il medico, il personale sanitario e amministrativo nonché per chiunque abbia agevolato il malato nell’esecuzione della procedura di morte volontaria medicalmente assistita. Un aspetto regolato anche dall’articolo 6 che riconosce il diritto all’obiezione di coscienza del personale sanitario e istituisce i Comitati per la valutazione clinica presso le Aziende Sanitarie territoriali.






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