Festa del lavoro, il primo maggio in Emilia

image

L’Emilia-Romagna celebra anche quest’anno il 1^ Maggio, Festa dei lavoratori, con cortei e manifestazioni nelle principali piazze, a partire da Bologna che vedrà riuniti sul palco i tre segretari generali delle confederazioni Cgil, Cisl e Uil, insieme al sindaco della città, al presidente della Regione e all’assessore regionale Trasporti.

La Regione è impegnata da anni per la buona occupazione, la lotta al precariato, i diritti e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Alcuni dati. È del 2015 la firma del Patto per il lavoro con oltre 50 firmatari fra organizzazioni sindacali e datoriali, terzo settore, camere di commercio, università, Ufficio scolastico regionale, Province, Città metropolitana di Bologna e Comuni capoluogo per un impegno comune non solo nella lotta alla disoccupazione, ma per creare le condizioni – anche con l’attrazione di imprese dall’estero, l’innovazione delle imprese, la formazione e la specializzazione della manodopera – di una stabile e buona occupazione.

Una strategia che ha premiato l’Emilia-Romagna mettendola ai vertici in Italia, nel primo trimestre 2019, per il tasso più basso di disoccupazione – seconda dopo il Trentino Alto Adige.

E la Regione ha deciso di concentrare il proprio impegno sulle persone. Con oltre 40 milioni di euro per nuovi investimenti annunciati: 15 milioni stanziati per il nuovo Piano per la Rete attiva per il lavoro, per dare nuovi servizi ai cittadini disoccupati e alle aziende; 10 milioni per sviluppare competenze utili a processi di innovazione, destinati a imprese, quadri manageriali e professionisti; e prosegue anche l’investimento per la formazione, soprattutto per persone senza lavoro e per la prima occupazione, con un investimento di 17 milioni e 280 corsi approvati.

Mentre sono già oltre 560 milioni di euro le risorse messe a bando sui 786 milioni di dotazione del Fondo sociale europeo per il periodo 2014-2020; oltre 3mila progetti (quasi il 90% già avviati), più di 2mila dedicati a interventi per l’occupazione; 350mila le persone inserite in percorsi di formazione e di accompagnamento al lavoro, metà delle quali donne.

La Regione Emilia-Romagna per il lavoro. Competenze per l’innovazione (per imprese e professionisti) – Dopo un primo bando approvato nel 2016 le cui attività si stanno concludendo ora (10 milioni di euro, 100 progetti, 19mila partecipanti), la Giunta regionale ha approvato un secondo bando che mette a disposizione 10 milioni di euro per offrire a imprenditori, figure chiave delle imprese e professionisti (ordinistici e non, che nel bando precedente non erano coinvolti) le competenze necessarie ad elaborare strategie di innovazione che puntino ad incrementare la competitività della manifattura e dei servizi connessi e delle imprese che operano nell’ambito dei servizi alle persone, turismo e commercio.

Nuove competenze per nuova occupazione (per persone disoccupate) – Per rispondere in modo sempre più efficace e tempestivo alle esigenze delle imprese, dal 2017 i bandi per la selezione e il finanziamento dei percorsi sono sempre aperti, così da poter attivare praticamente in tempo reale quelli di volta in volta necessari. Complessivamente, sono già 283 quelli avviati, rivolti a 3.500 persone: sono disponibili 17,5 milioni di euro. Ciò significa che le aziende possono in ogni momento realizzare, in collaborazione con enti di formazione accreditati, percorsi formativi, rivolti a persone non occupate, finalizzati a una potenziale assunzione.

Diversi i bandi aperti e diverse le tipologie di percorso disponibili (Industria 4.0 e nuova manifattura, turismo e commercio, agroalimentare, percorsi realizzati in collaborazione con imprese intenzionate ad assumere, corporate academies, opportunità personalizzate rivolte a lavoratori avviati alla mobilità o coinvolti in licenziamenti collettivi). La Giunta ha approvato 21 nuovi percorsi a qualifica del settore “Turismo e Commercio”.

Rete attiva per il lavoro, nuovi servizi per persone disoccupate e per imprese – In questo ultimo anno i soggetti accreditati per il lavoro hanno preso in carico circa 8mila disoccupati (8 milioni di euro le risorse messe a disposizione fino ad ora dalla Regione). Ora la Giunta ha approvato un nuovo piano che rende disponibili ulteriori 15 milioni di euro e, rispetto alla prima fase di attuazione, introduce nuove regole per rafforzare ulteriormente i servizi resi alle persone in cerca di lavoro.

Risorse diverse sono destinate alle persone fragili e vulnerabili, circa 6mila, che in attuazione della legge 14/2015 sono prese in carico dai servizi per il lavoro, servizi sociali e servizi sanitari. Si tratta di persone che hanno bisogni complessi e disoccupazione di lunga durata, 1.000 tra coloro che hanno già concluso il percorso hanno un contratto di lavoro: 20 milioni di euro le risorse messe a disposizione dalla Giunta, a cui aggiungono i 20 disponibili per il 2019.



Non ci sono commenti

Partecipa anche tu