Il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (Meis) ha allestito la mostra ‘Ferrara ebraica’ per spiegare perché il museo sia nato proprio in questa città e oggi, in tempi di Coronavirus, vuole dare a tutti la possibilità di visitarla e di conoscere almeno una parte della grande ricchezza del patrimonio ebraico della città estense. Sul sito https://ferraraebraica.meis.museum è possibile un salto virtuale nel tempo per conoscere e approfondire alcune storie ebraiche ferraresi.
L’esposizione, voluta dal direttore Simonetta Della Seta, è un viaggio tra passato e presente e racconta una delle comunità ebraiche più antiche d’Italia, con un’eredità culturale e artistica unica. Oltre a valorizzare la fattura di oggetti cerimoniali e ricostruire l’ambiente sinagogale, ‘Ferrara ebraica’ si interroga sul rapporto tra gli ebrei e la città. Il percorso è arricchito da un video introduttivo, da interviste agli ebrei ferraresi e da musiche della tradizione ebraica ferrarese incise per il Meis.






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Una sorta di setta neopagana di pseudo eco-ambientalisti convinti di rappresentare una avanguardia per la salvezza del mondo e del genere umano. Immagino che questa
Mario deve capire che questi signori saranno messi in condizione di tornare a fare il loro mestiere solo dopo che il ns rigidissimo e temibilissimo […]
Esatto!!!