Femminicidio di Correggio, Pancaldi rinviato a giudizio: no al rito abbreviato

carabinieri di spalle in tribunale a Reggio legge è uguale per tutti – CC

Il giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Reggio Emilia ha respinto la richiesta di rito abbreviato avanzata dalla difesa di Peter Pancaldi, l’uomo di 45 anni reo confesso dell’omicidio dell’ex fidanzata Daniela Coman. La donna, 48 anni, di nazionalità rumena, fu uccisa il 15 maggio del 2025 a Prato di Correggio, in una palazzina di via Dinazzano.

Il quarantacinquenne, dunque, dovrà affrontare il processo – che inizierà a febbraio – davanti alla Corte d’assise.

Il “no” del gup al rito abbreviato è stato praticamente obbligato: le accuse e le aggravanti che vengono contestate a Pancaldi (omicidio volontario aggravato da precedenti episodi di stalking, da violenza sessuale e dall’aver inscenato la sopravvivenza della vittima) possono comportare infatti anche la condanna all’ergastolo, e in questi casi la legge esclude la possibilità di accedere al procedimento penale speciale.

Secondo la ricostruzione di quanto accaduto, la vittima sarebbe stata colpita alla testa con un’arma, e in seguito soffocata. Nel procedimento giudiziario si sono costituiti parte civile, tra gli altri, la sorella, il padre e il figlio minorenne della quarantottenne.



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